Incredibile alla Mediterranea: l’under 16 femminile non parteciperà alla fase regionale
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa giunto in redazione, a firma di genitori, dirigenti e tecnici della Mediterranea, nel quale si rende nota la rinuncia alla partecipazione dell’under 16 femminile alla fase regionale, diritto maturato con la vittoria del campionato Provinciale: importante traguardo raccontato sulle pagine del nostro giornale. Di seguito la nota.
GROSSA INGIUSTIZIA PERPETRATA NEI CONFRONTI DELL’UNDER 16 MEDITERRANEA CAMPIONE PROVINCIALE 2011/12 PALLAVOLO FEMMINILE
Siamo i genitori di gran parte delle giocatrici della squadra di pallavolo neo campione provinciale, nonché l’allenatore in carica e l’ex allenatore. Con il presente comunicato vogliamo denunciare l’incredibile torto subito dalle ragazze da parte del presidente della Polisportiva SE Mediterranea, Maurizio Stagnì, il quale ha negato la partecipazione alla Fase Regionale conquistata meritatamente e faticosamente sul campo, che avrebbe permesso alle ragazze ed alla cittadinanza di portare lustro e soddisfazione al movimento pallavolistico di questa città, poiché in tale occasione Cerignola veniva rappresentata in un torneo importante del genere dopo oltre 15 anni.
E’ doveroso fare una premessa: qualche settimana addietro, i genitori di tre giocatrici avevano espresso al presidente l’intenzione di trasferire le proprie figlie a fine campionato in altra società (cosa che nel mondo dello sport è consuetudine), a causa di alcune divergenze con il presidente [...]. Premesso tanto, il presidente, dal giorno stesso della conquista del titolo provinciale, ha unilateralmente ed autonomamente deciso di inoltrare in Federazione la rinuncia alla Fase Regionale, senza interpellare società, giocatrici, genitori e tantomeno l’allenatore della squadra sig. Giuseppe Delvecchio.
Questa [...] azione, veniva [...] nascosta alle parti interessate fino all’incontro di martedì 28 febbraio 2012, in modo tale da rendere vano ogni tentativo da parte della società (composta per la maggioranza dai genitori delle giocatrici) di revocare la rinuncia alla suddetta fase regionale, il cui inizio era previsto per giovedì 1° marzo. In questa riunione, il presidente Maurizio Stagnì, per giustificare la sua [...] decisione, adduceva risibili motivazioni come la mancanza di fondi (sarebbero bastati 500/600 euro per tutto il campionato) o presunte disfatte dal punto di vista agonistico nell’affrontare compagini dalla caratura e tradizione pallavolistica consolidate, senza considerare che la nostra squadra per conseguire la vittoria del torneo aveva già battuto squadre dalla storia importante come San Severo e Foggia. [...] decisione scellerata per “punire” le tre ragazze che avevano manifestato l’intenzione di lasciare la squadra a fine campionato, come in precedenza accennato.
Egli, in occasione del succitato incontro, dopo un acceso e vibrante confronto con tutte le giocatrici e alla presenza dei genitori e dell’allenatore, si rendeva conto che le giustificazioni addotte non fossero plausibili e convincenti, in quanto la società per la semplice rinuncia è costretta a pagare 700 euro di penale (come da comunicato ufficiale FIPAV n. 20 del 29.02.2012), quindi una spesa maggiore rispetto ai costi preventivati per la partecipazione alla fase successiva (con i genitori che comunque si sarebbero accollati parte delle spese sconfessando uno dei futili motivi), tanto più che, secondo gli esperti del settore, le nostre ragazze non avrebbero sfigurato. [...], alla fine ammetteva che la rinuncia al suddetto torneo era dettata proprio dal risentimento verso alcune giocatrici (tre nello specifico) che l’anno successivo si sarebbero trasferite e che aveva deciso di non investire in questa squadra proprio in considerazione di ciò, di fatto punendo anche quelle giocatrici la cui volontà non era mai stata espressa.
E’ opportuno evidenziare che all’interno di una associazione sportiva, per statuto, decisioni così importanti [...]. Inoltre, l’impossibilità di partecipare a questa prestigiosa ed importante vetrina (tanto più irripetibile), ha suscitato nelle ragazze (dai 13 ai 16 anni) una forte delusione ed un risentimento da parte dei genitori e soprattutto dell’allenatore Giuseppe Delvecchio, quest’ultimo tenuto completamente all’oscuro dalle [...] manovre [...]. Per di più creando un primato poco edificante, in quanto mai è successo che una formazione avesse rinunciato alla possibilità acquisita di disputare la fase regionale.
In conclusione, i sottoscritti genitori, gli allenatori Giuseppe Delvecchio (dimissionario dopo vent’anni di collaborazione con la Mediterranea) e Cosimo Dilucia (ex allenatore), le giocatrici tutte, si dissociano dalle modalità di conduzione dell’Associazione da parte del suo presidente Maurizio Stagnì, [...].
Sig. presidente, ci rivolgiamo direttamente a lei: provi a spiegare a ragazze così giovani che hanno lavorato assieme per oltre 4 anni; che per questo campionato hanno sudato allenandosi per oltre 5 mesi; che hanno sostenuto sacrifici (studiando di notte o nel primo mattino, rinunciando anche alle uscite con gli amici); che hanno dovuto sobbarcarsi 18 partite di cui 9 in trasferta (a volte massacranti); che hanno sofferto infortuni, impegnandosi al massimo per il tanto desiderato obiettivo, il perché di tanta cattiveria, tanta insensibilità, tanta disonestà, tanta scorrettezza nei loro confronti, privandole di un giusto premio e giusta gratificazione?
[...] sig. presidente, per il bene della Polisportiva SE Mediterranea, per il bene dello sport a Cerignola, per il bene del movimento sportivo in genere, si faccia da parte [...]!!!
Firmato
Giuseppe Delvecchio (allenatore dell’under 16 campione in carica, dimissionario)
Cosimo Dilucia (allenatore under 16 – 2008/2011)
Matteo Fagnillo (genitore di giocatrice e dirigente della Mediterranea)
Giuseppe Sparapano (genitore di giocatrice dirigente della Mediterranea)
Giuseppe Rubino (genitore di giocatrice)
Ripalta Borrelli (genitore di giocatrice)
Francesco Difrancesco (genitore di giocatrice)
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