Manovra 2012, la Commissione Bilancio non approva la bozza. Pezzano condivide
Pezzano: “Critiche ragionevoli de La Destra aprono prime crepe in maggioranza”
“La maggioranza è tutt’altro che coesa sulla manovra di bilancio ed iniziano ad emergere ragionevoli e condivisibili critiche alla previsione di incrementare tasse e addizionali per far quadrare i conti”. Rino Pezzano, componente della Commissione consiliare Bilancio, commenta così la decisione del presidente dell’organismo Enzi Iannantuoni, capogruppo de La Destra, il quale, nella seduta di ieri, si è astenuto ed ha impedito l’approvazione della bozza di documento contabile.
“Faccio mie le sue riflessioni sulle scelte della Giunta ed il suo richiamo a ponderare meglio le decisioni in materia fiscale – continua Pezzano – perché l’incremento della polizza RC Auto peserà nelle tasche dei cittadini e metterà a rischio la continuità operativa di molte agenzie assicuratrici. Per coincidenza, ieri sono stati diffusi i numeri dell’ennesimo crollo delle vendite di auto, -24,2% rispetto a giugno 2011, e aumentare l’Imposta Provinciale di Trascrizione non aiuterà i concessionari a migliorare le performance di vendita.
Aumentare le tasse è la scelta politica più sbagliata che la Giunta provinciale possa compiere – conclude il consigliere del PD – e lo dimostrano le crepe che si stanno aprendo nel centrodestra”.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell’autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poiché è “impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori…”. Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile. © Riproduzione Riservata.


