Cerignola, Radiologia sospesa per Capodanno: “Operato come previsto da legge”
Dalessandro replica a Metta sulla sospensione del servizio, spiegando le varie fasi della vicenda
Il nuovo anno non parte sotto i migliori auspici. Per la notte di Capodanno, infatti, trapela una notizia abbastanza allarmante: l’unità di Radiologia dell’Ospedale di Cerignola ha sospeso il servizio, con apposita nota del Dirigente Sanitario Rocco Dalessandro, dalle ore 20.00 per le successive 12 ore. Fortunatamente, il blocco creatosi, non ha comportato problemi, poiché non si sono presentati casi urgenti in quelle ore. Ma la vicenda avrebbe potuto prendere una piega, forse, differente. Importante sottolineare, però, come nella nota della struttura si specificasse «l’impossibilità di sostituire il medico di settore, il quale risultava ammalato, e quindi l’organizzazione di apposito servizio di trasferimento urgente presso strutture vicine in caso di necessità».
Lettera di Metta a Manfrini I dubbi sul caso sono stati mossi da Metta, il quale si chiede, in una nota mattutina indirizzata ad Attilio Manfrini, Direttore Generale Asl, se realmente fosse impossibile sostituire il medico, e se sono stati presi tutti i provvedimenti del caso. «La frase su cui Ti chiedo di fare chiarezza pubblicamente – si legge nella nota del cicognino – è, dunque, la seguente: “Non essendo stato possibile reperire alcun Dirigente Medico in grado di sostituirlo…”. Vorrei che Tu mi aiutassi a comprendere. Ammalatosi un dirigente medico veramente la Direzione Sanitaria del nostro Ospedale non e’ in grado di sostituire l’ammalato? O, magari, per non turbare i programmi ludici di qualcuno, si è preferito sospendere il servizio?».
La replica della Direzione Sanitaria Abbiamo provveduto, per completezza d’informazione, a contattare l’ufficio sanitario del Tatarella, dal quale ci fanno sapere che, «per la notte di San Silvestro è stata stilata una disposizione di servizio, così come norma richiede, poiché vi era l’impossibilità di copertura del turno in quel settore. Nonostante ciò, sempre secondo quanto previsto dalle legge, abbiamo provveduto ad attivare il servizio di trasferimento urgente presso ospedali vicini in caso di necessità».
Dettagli sulla vicenda Anche il Dirigente Sanitario Rocco Dalessandro, firmatario della nota di sospensione del servizio, ha voluto precisare alcuni passaggi della vicenda. «Si è trattato di un caso condotto e risolto secondo quanto previsto dalla normativa. Ho appreso dell’impossibilità del medico di turno a svolgere regolarmente il suo turno, poiché ammalato, e alle ore 12.00 del 31 dicembre, ora in cui ho ricevuto il certificato medico che attestava lo stato di salute del radiologo, ho provveduto a contattare immediatamente il sostituto che era in ferie, imponendogli di rientrare – racconta il Dirigente Sanitario -; questi, mi ha comunicato che era fuori sede e che, nonostante un certo preavviso (erano le 12.00 e avrebbe dovuto presentarsi in sede per le 20.00) era impossibilitato a rientrare. Preso atto di ciò, per non creare disservizi in una notte tanto particolare, ho operato di conseguenza, predisponendo un servizio di trasporto urgente presso ospedali vicini a mezzo ambulanza, e sospendendo con nota ufficiale il servizio per 12 ore qui al Tatarella, informando come da prassi tutte le unità preposte, dalla Prefettura all’Asl di Foggia, nella persona del Direttore Generale Manfrini. Ritengo, infine – ha concluso Dalessandro -, che questa sterile polemica non abbia alcun senso, almeno per due motivi: primo, perché si è operato secondo quanto previsto dai termini di legge; secondo, perché, fortunatamente, non ci sono stati problemi e la struttura ha risposto bene alla notte più impegnativa dell’anno. Come al solito, qualcuno cerca di far perdere tempo a chi lavora».
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