8 marzo festa della donna. La proposta de lanotiziaweb
Due brevi pensieri di Nunzio Di Giulio e una poesia di Vincenzo Pagone, poeta dimenticato da Cerignola
Un vivo pensiero alle donne maltrattate; oggi i dati sono agghiaccianti sui maltrattamenti di vario tipo subiti dalle donne in Italia. Non solo di femminicidi, ma più in generale di maltrattamenti sulle donne. Una donna su tre nel mondo è stata vittima di violenze domestiche perpetrate, e per questo motivo una donna muore ogni tre giorni.
Un pensiero va alle giovani donne di oggi: non vivete di solo sesso e solitudine. L’immaginazione, il sogno, la fantasia ,lo scriversi, il parlarsi, il conoscersi, sono spariti. Oggi l’amore viaggia su internet, senza nessun segnale fisico. La maggior parte degli innamorati su internet quando s’incontrano nella vita reale non si riconoscono.
TENEREZZE
Chissà dove sei. Come cambiata sei. Che bizzarro e annichilatore il tempo. Altre voghe, altro vivere. Tutto stravolto, sopravanzato. Eri quindicenne, gonna rossa, e camicetta bianca, nei dì di festa. Grembiule nero a scuola. Qui t’attendevo, trepidante, e via nel parco. Vita contornava una bella favola. Tu mi sorridevi, parlavi, e stretta ti tenevo. Di modestie eran giorni, e di pudicizia. La ricchezza: la giovinezza. I primi furtivi baci, e le timide carezze. Che spensieratezza! Noi padroni del mondo. Chi supporre poteva, che diverso tutto sarebbe stato. Di vita astuzia era. Con giovanili tenerezze t’allett,. poi ti stronca. E solo sei avanti in anni. e sei triste e con i mali. O come affascinante era, quell’assolata panchina nostra! O com’eri bella! E tu dove sei? I capelli ti ricomponevo, da vento scompigliati, e tu la mano m’afferravi . E tu, dove sei? Le feste, le gita, le risa, le corse, negli occhi il guardarsi. E tu dove sei? Eri una deliziosa brunetta. Ero giovane si gaio. E sera. E tu da decenni più non sei col tuo ingenuo viso a bisbigliarmi. Sono solo con malinconia. E tu, tu dove sei, anni nonostante. Si, è indubitabile, tu attraente sempre sei. Girato ho il mondo, da Hong Kong a Bangkok, dal Cairo a Città del Messico, e tra altre popolazioni, ovunque tra agi e donne. Ma tu Stefania. Tu sei la mia gioventù, dalla gonna rossa e la camicetta bianca. E tu dove sei? Se rammentar vuoi, un tramonto contempla. Tra quei riflessi io sono. Se la mia voce riascoltar vuoi, odi il vento, con lui sono, tra tue personali ricordanze. Se rivedermi vuoi, io la ancor sono, nei tuoi quindici anni, davanti a scuola tua e prelevarti, per dirti: T’Amo.
Da ” Gigli al Vento” di Vincenzo Pagone, Poeta dimenticato da Cerignola
Auguri a tutte le donne
Nunzio Di Giulio
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Liv
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Nunzio Di Giulio
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