Produttori Copagri, SOS alle Istituzioni: “La concorrenza sleale sui mercati ci mette in ginocchio. Sostenere la nostra agricoltura”
Un vero e proprio grido di dolore dell’agricoltura di Capitanata, sempre più fiaccata dalla crisi, si è alzato dall’assemblea dei produttori organizzata, il 10 febbraio, dalla Copagri (Confederazione Produttori Agricoli ), presso la Camera di Commercio di Foggia, alla presenza della Senatrice, Colomba Mongiello, componente della Commissione parlamentare Agricoltura e produzioni alimentari. La Copagri ha discusso delle problematiche che, secondo i coltivatori foggiani, sempre più preoccupati per il futuro del comparto, “vanno assolutamente risolte per salvare – afferma il presidente provinciale, Luigi Inneo – la maggioranza delle aziende agricole, e soprattutto per il bene dell’intera economia provinciale”.2 commenti a Produttori Copagri, SOS alle Istituzioni: “La concorrenza sleale sui mercati ci mette in ginocchio. Sostenere la nostra agricoltura”
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OTTIMO INNEO. PERSONA COMPETENTE.
SPERIAMO PERO’ CHE PORTI RISULTATI ALTRIMENTI IL SUO LAVORO E’ INUTILE
Non vedevo l’ora che qualcuno ritornasse a parlare di federalismo. Le politiche Italiane nella C.E. sono solo ridicole, una vera e propria presa di posizione sulla polityica agricola a tutela della nostra nazione non esiste, ma siamo bravi nel dover tutelare i prodotti di altre nazioni sottosviluppate, al solo scopo di poter meglio esportare prodotti che nulla hanno a che fare con l’economia forte del nostro territorio. Le barbabietole da zucchero, i pomodori, il grano, il latte, l’olio, il vino, le arance, l’uva, le pesche, le ciliege, ecc.ecc. tutti questi prodotti li abbiamo cooptati per poter importare il salmone, l’olio di colza, l’olio di soia, il cinghiale birmano, il cervo sud molucchese, i datteri della Patagonia , le dritte babane del Senegal etc.etc. Risultato :nessuna tutela per i prodotti di nicchia , quellki per i quali i nostri nonni hanno inteso che forse si poteva entrare in un mercato globale, ma sostenendo quelle produzioni utili a tutta la Comunità Europea. La carne di balena del Pacifico, i gamberi del Laos, gli spaghetti di soia…………. non possono sostituire la braciola di maiale, l’involtino pugliese di cavallo, le cime di rapa con i troccoli. Questa è la politica della nostra agricoltura globale. A sostegno delle economie agricole dei paesi più avanzati ci pensa direttamente ll Governo interessato (vedi USA), mentre noi dobbiamo come al solito andare a mendicare il sostegno della Comunità, lasciando a loro il compito di tutela.
(carceriere e carcerato). I consorzi sono ancora oggi l’unica forma di forte presenza sul territorio, che contestualmente provvede anche alla tutela dei produttori.