Cerignola per “il Manifesto” e il “Murale Di Vittorio”, sabato all’ExOpera

Cerignola scende in campo per sostenere il giornale “Il Manifesto” e, assieme ad esso, la dura battaglia per il recupero del murale di Giuseppe Di Vittorio. Lo fa con una giornata organizzata dal “Comitato Cerignola per il Manifesto”, dal “circolo ANPI Pasquale Specchio” e dal “Comitato Salviamo il murale di Di Vittorio” e interamente dedicata a questi due beni comuni della sinistra italiana e non solo. “Cerignola per i beni comuni: salviamo Il Manifesto, salviamo il murale di Di Vittorio” (http://www.facebook.com/events/269147623177637/) è l’iniziativa che avrà luogo sabato 21 aprile, presso i locali di ExOpera (Cerignola, piano San Rocco) dove, in un pubblico dibattito, interverranno sul tema:  Giovanni Rinaldi (storico, comitato spontaneo “Salviamo il murale di G. Di Vittorio); Michele Fumagallo (giornalista de Il Manifesto); Marino Magno (circolo Il Manifesto di Avellino); Marco Barbieri (professore ordinario di diritto del lavoro – Università di Foggia). L’ occasione sarà utile per approfondire le ragioni e le prospettive della storica testata che sta attraversando l’ennesimo momento di crisi economica e che da sempre rappresenta un unicum nel panorama editoriale nazionale, perché gestito da una cooperativa di lavoratori e refrattaria ad ogni logica di omologazione. Il nesso evidente tra il bene comune “Manifesto” ed il bene comune “murale”, tra l’altro, è chiaramente emerso nell’attenzione che lo storico quotidiano ha sin dall’inizio mostrato per questa importante battaglia che chiama in causa l’intera città di Cerignola, nel tentativo di recuperare dall’oblio collettivo un’opera che ha ancora tanto da dire al nostro territorio ed alle sue future generazioni  Durante l’iniziativa sarà possibile acquistare copie del giornale. A seguire, alle ore 13, si terrà un pranzo sociale a sostegno del giornale. In serata, infine, sarà la musica a scendere in campo con l’esibizione live di tre gruppi musicali (http://www.facebook.com/events/370838829624477/)). Il ricavato della giornata sarà destinato ad un abbonamento annuale al “Manifesto” che sarà messo a disposizione della clientela del “Bardamù” presso ExOpera.

  • Vincenzo Mansi

    Il murale dedicato a Giuseppe Divittorio, aldilà delle ideologie politiche, è un pezzo della storia cittadina. Giusta la causa per salvarlo. Sarebbe intelligente e sensato fare proposte per un eventuale futuro dello stesso. Sarebbe bello averlo come parte di un progetto museale. Ma a Cerignola è ancora fantascienza….

  • Linus

    Il murales è semplicemente una “bruttezza”ma lo avete visto?……

  • http://peppe Giuseppe

    Linus sei un incompetente!!

  • Linus

    Volevo dire fa “cagare”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Sabrina Landriscina

    Al di là della bellezza o meno del murale, esso meriterebbe di essere salvaguardato in quanto testimonianza storica dell’operato di un bracciante, divenuto uno degli esponenti più autorevoli del sindacato italiano (CGIL), tanto da essere eletto presidente della Federazione Sindacale Mondiale. Un uomo che prese parte alla Resistenza e affrontò la dura “questione meridionale”, di cui ancora oggi, sebbene in forma diversa, si continua a parlare…un uomo che con la sua intensa attività politica ha dato lustro alla natia Cerignola, città che ora dovrebbe, perlomeno, ricambiare attraverso il recupero di tutto ciò che riguardi Giuseppe Di Vittorio…bello o brutto che sia!!!

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