La politica cerignolana non si ferma un attimo tra dichiarazioni, repliche e controrepliche. Non ultima la questione mossa dal sempre puntuale Presidente e Capogruppo del movimento “la Cicogna” sull’ultimo consiglio comunale tenutosi domenica 25 Luglio. In particolare, l’Avv. Metta, fa riferimento alle convocazioni giunte colpevolmente in ritardo: « Le “teste d’uovo” giuridiche della Giunta De Cosmo, nella impossibilità di notificare sabato mattina, l’avviso di convocazione del Consiglio Comunale nelle forme ordinarie previste dal Regolamento del Consiglio e dallo Statuto, hanno ordinato la notifica ai sensi dell’art.140 della procedura civile. Cioè, con le modalità riservate ai destinatari irreperibili» commenta Franco Metta, il quale aggiunge il ricorso al TAR perchè non si possono considerare «Irreperibili dei consiglieri comunali che la sera prima erano in piazza ad assistere alla sceneggiata organizzata dalla Giunta De Cosmo e al sabato mattina, al più, erano a Margherita di Savoia o all’Ippocampo, sotto un ombrellone ? Una riunione urgente per argomenti che l’Amministrazione conosceva da settimane ? Una adunanza di domenica sera?». Inoltre Metta e i suoi sostengono che «secondo la sentenza della Corte Costituzionale del 10 gennaio 2010, notificando ai sensi dell’art.140 c.p.c., il perfezionamento della notifica avviene alla ricezione da parte del destinatario della raccomandata, contenente l’avviso; non già – come crede Allamprese – all’atto della partenza del plico. Il Consigliere Comunale della Cicogna, avv. Michele Specchio, rimasto assente alla seduta del 25 luglio, ha ricevuto tale raccomandata… la mattina del giorno 26 luglio».

Per tali ragioni il movimento dell’Avv. chiede l’immediato annullamento e la convocazione urgente di un nuovo consiglio comunale, questa volta si spera nei tempi previsti dal regolamento.

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