Non si placano le polemiche seguite ai fatti della scorsa settimana al rione Santa Barbara e al consiglio comunale di domenica sera. Mentre il consigliere del PdL, Arcangelo Marro, plaude all’approvazione del piano di lottizzazione e riqualifica del quartiere, affermando che la cultura del fare del centrodestra si è concretata in tale importante provvedimento, e che la maggioranza abbia fatto spallucce di attacchi verbali ed insulti centrando l’obiettivo, il fermento continua anche all’opposizione. Il consigliere de La Cicogna, Franco Metta, continua a perorare la causa della sostanziale nullità dell’assise cittadina del 25 luglio. L’avvocato annuncia un ricorso al Tar poiché, fa sapere, le procedure di notifica ai consiglieri non sono state rispettate, e contesta la “presunta” irreperibilità di alcuni di essi tanto più che erano trascorse poche ore dalla serata calda del
venerdì e utilizzando una modalità diversa da quelle del regolamento del Consiglio e dello Statuto, seguendo la disciplina dell’articolo 140 del codice di procedura civile. Annunciando un comizio per domani sera al “Macello”, nel quale spiegare le sue ragioni, Metta cita una sentenza della Corte Costituzionale di pochi mesi fa, secondo cui «l’avvenuta notifica della convocazione si compie all’atto della ricevuta della raccomandata contenente l’avviso e non, come sostenuto da componenti della maggioranza, alla partenza del plico». Infatti – conclude – il consigliere Specchio è stato assente visto che la notifica gli è arrivata la mattina seguente.