Già ieri, con un articolo sull’analisi politica degli equilibri parlamentari nazionali aprivamo la strada ad una localizzazione del problema Fini-Berlusconi. Parliamo del Consiglio Comunale. E’ sicuro che Libertà e Futuro non diventerà uno dei gruppi consiliari e che quindi Giannatempo non si trovi a confrontarsi con un nuovo capogruppo? E’ altresì vero che lo stesso primo cittadino è un ex-finiano, ex perchè, dopo la candidatura fortemente voluta dal Ministro pugliese Fitto, “dovrebbe” essere uomo fidato del Pdl.

“Non fidati” del Pdl potrebbero essere Marro e Allamprese, tra i giovani, e Carbone, tra i più navigati. C’è sempre però l’incognita Giannatempo. Infatti nella remota ipotesi di un attacco di nostalgia del primo cittadino,  Franco Reddavide, di sicuro, lo seguirebbe senza battere ciglio e, probabilmente, anche qualche altro consigliere non si lascerebbe pregare. Strizza l’occhio a Fini, tra i cerignolani, anche Tatarella e lo scalpitante, primo dei non eletti, Pece. Attendiamo sviluppi, nazionali e locali.

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