Apprendiamo dal sito web di un quotidiano locale, una notizia molto importante sulla movida cerignolana. Di seguito riportiamo l’intero testo on line, redatto da Federica Libertino de “il Quotidiano di Foggia”.

“Seduti ad un tavolo, i clienti di un noto ristorante cerignolano ad un certo punto della serata hanno dovuto lasciare la sala ‘con il boccone in gola’ in seguito a dei controlli che le autorità competenti stavano effettuando nelle cucine dello stesso locale. Come già annunciato, la nostra città negli ultimi giorni è stata protagonista di una serie di controlli effettuati dalle forze dell’ordine cittadine in numerosi locali pubblici. Tali controlli hanno portato  importanti risultati. Infatti, alcuni ispettori della ASL con l’ausilio di polizia, carabinieri, finanza e polizia municipale hanno effettuato, grazie ad un’interforze, una serie di verifiche estese ad esercizi commerciali, pub, ristoranti e pizzerie finalizzate, in particolar modo,  alla tutela della salute pubblica. Eclatante è stato soprattutto il provvedimento preso nei confronti di una delle sale ricevimento più famose della nostra città. Inutile dire che il ‘fattaccio’ oltre ad aver arrecato un notevole danno all’immagine del locale e ad aver messo in pericolo il lavoro di molti padri di famiglia, ha contribuito a rovinare, con un colpo di mannaia, l’immagine di tutta la città di Cerignola”.

10 COMMENTI

  1. Non capisco la sottile critica che traspare dall’articolo! Con chi ve la prendete? con i gestori della sala in questione o con gli inquirenti? I gestori potevano pensare prima all’immagine del locale, della città e al “lavoro di molti padri di famiglia”.

  2. Ciao Alex ti ringraziamo per la richiesta di precisazione. Noi vogliamo fare informazione libera e pulita, è questa la nostra intenzione, perciò abbiamo pubblicato la notizia ricavando informazioni dagli enti preposti tramite apposito comunicato stampa. Noi non siamo nè a favore dei gestori dei locali nè a favore delle forze dell’ordine, e non vogliamo prendercela con nessuno di loro: entrambi, per ciò che gli compete, svolgono il proprio lavoro. Il nostro “lavoro” è quello di fare pura e semplice informazione. Saranno poi i nostri lettori a trarne le dovute conseguenze…
    P.S. Ultima precisazione, nell’articolo non c’è alcuna sottile critica, solo informazione e cronaca dei fatti.

  3. Infatti a ben vedere nell’articolo non ci sono critiche. Cmq questi controlli fanno bene, sopratutto alla nostra salute.

  4. Chiedo scusa io per la mia irruenza, ma se ho scritto quel commento è perchè a primo impatto mi è sembrato che si volesse far intendere che se è venuta fuori una cattiva immagine della città o che se qualcuno ha rischiato il posto di lavoro è stato per “colpa” di chi ha indagato sulla vicenda. Il mio commento non voleva essere un attacco diretto nei confornti della redazione o di chi ha scritto l’articolo, ma si tratta di un semplice sfogo di un “consumatore” come tanti altri, costernato e a tratti inorridito dalla mancanza di onestà di queste persone che speculano a discapito della salute della gente. Tutto qui.

  5. Ti capiamo perfettamente e non ci sono assolutamente problemi, anzi hai permesso a noi, col tuo intervento, di fare una doverosa precisazione.
    Grazie ancora per la partecipazione attiva alla nostra informazione…
    …STAFF

  6. Salve, sono Federica Libertino, autrice dell’articolo pubblicato sul Quotidiano di Foggia il giorno 03/08/2010. Innanzi tutto sarebbe doveroso riportare il nome dell’autore dell’ articolo e non appropiarsene indebitamente… in secondo luogo, se pubblicate solo un quarto dell’articolo è inevitabile che non se ne capisca il senso… è ovvio che intendevo prendermela con chi ha messo in serio pericolo la salute pubblica danneggiando anche l’immagine della città… gli inquirenti DEVONO continuare a fare il loro lavoro come hanno sempre fatto!!!
    F.L

  7. Ciao Federica, per prima cosa ti chiediamo scusa per non aver riportato il tuo nome ma di solito non lo facciamo mai, è una scelta della redazione che durerà ancora per un pò. In realtà il nostro errore sta nel fatto di non aver riportato la fonte dell’articolo, e cioè il Quotidiano di foggia, e per questo ce ne scusiamo fin da subito. Anche perchè dalla nostra fonte non era deducibile il nome dell’autore dell’articolo!
    Per il resto siamo pienamente d’accordo con quello che riporti sugli inquirenti!
    Con stima…STAFF!

  8. Infatti sarebbe bastato riportare il nome della testata o la fonte come avete fatto per gli altri articoli… non era necessario il mio nome. Comunque, tutto ok…

    Buon lavoro!!
    F.L

  9. Abbiamo riportato una doverosa precisazione per questo articolo su puntuale intervento di Federica Libertino.
    Grazie e scusa ancora a nome di tutto lo staff…

  10. Era ora che si muovessero,per spezzare l’inerzia, che da adito ai gestori dei locali di propinarci chissa che!!!!!!!!!!Spero che a breve lo facciano anche in una famosa catena di supermercati locali,soprattutto per quanto riguarda le normative sui prodotti surgelati!!!!!!!!!!! Buon lavoro e complimenti per gli articoli:

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