Il Consiglio Monotematico del 12 Agosto è stato molto particolare, sia per la data di svolgimento, sia per come è stato condotto e per i risultati raggiunti. Prima annotazione di colore è sicuramente il tempo, dalle sei e mezza circa del pomeriggio, il consiglio è finito cinque minuti dopo la mezzanotte. Il PD lo richiede ed è subito accontentato da un’attenta maggioranza. Come al solito si è partiti con una polemica (ormai sembra essere un classico), perché pare che molti consiglieri non abbiano ricevuto la notifica di convocazione nei tempi previsti dal regolamento. Tra gli altri anche l’Avv. Metta, il quale si è premurato di inviare una lettera al consiglio nella quale denuncia per l’ennesima volta il ritardo e per protesta non partecipa. Molte associazioni e cooperative di settore sembra non abbiano ricevuto l’invito (denuncia subito Giurato del PD), ma la Vice Presidente Lepore, oggi incaricata per l’assenza ingiustificata di Curiello, ritiene sufficienti le attestazioni della segreteria per le notifiche e dichiara aperta la discussione. Tra gli assenti riportiamo Netti, Bombino, Mennuni, Curiello, Aucello, e poi i “fantasmi” comparsi solo per la votazione finale: Vitullo, Casarella, Reddavide e Conte. Degno di nota è che anche se assente, Metta riesce a colpire nell’orgoglio il centrodestra, tanto da far cominciare la discussione del documento all’ordine del giorno, con una dichiarazione di Allamprese, il quale enuncia testualmente-non è Metta che ci fa un favore, ma siamo noi che svolgiamo correttamente l’attività consiliare– riferendosi evidentemente alla lettera provocatoria di cui sopra. Prosegue lo stesso consigliere di centrodestra e puntando il dito contro la Presidente – l’interpretazione del regolamento che lei ha fatto è sbagliata– conclude il suo intervento. Dopo aver approvato il verbale della scorsa seduta, si è passati alle dichiarazioni del PD, con la voce di Giurato, che afferma i meriti di questo Consiglio e l’importanza per la nostra economia agricola del documento presentato. Nel clima cocente che ha avvolto per intero tutta la sala e per la durata complessiva del consiglio, cosa a dir poco indecente per un comune rispettabile come quello della nostra cittadina, intervengono in molti e, primo fra tutti Ruocco (MpT). Il farmacista dedica circa un quarto d’ora al tema spiegando alcuni elementi interessanti della gestione dei prodotti agricoli, mettendo l’accento sulla valorizzazione della qualità – serve una valorizzazione della qualità dei prodotti anche a discapito della quantità – e prosegue poi con tono acceso – l’agricoltura è il motore della nostra economia, quindi dobbiamo trovare elementi fondamentali nel processo organizzativo, dalla produzione alla vendita dei prodotti -. Poi è un susseguirsi di interventi, da Laguardia che se la prende con la Regione, a Ratclif, passando però per un intervento breve ed efficace del Sindaco il quale sottolinea l’importanza dell’intervento nella discussione dei rappresentanti delle associazioni di settore per – dare spunti interessanti a redarre un documento finale completo -.  Così votata positivamente la proposta, si passa ad ascoltare il sig. Scalera, che denuncia l’abbandono delle cooperative da parte delle istituzioni, e poi il sig. Pinnelli, ma sembra ormai un Consiglio anarchico e senza regole. Così la Presidente Lepore decide di sospendere la seduta per venti minuti (che poi saranno un’ora circa) e riunire i capigruppo per redarre un documento “depurato” rispetto a quello proposto nell’OdG; il PD, in aperta protesta, non si presenta alla riunione.
Ripreso il Consiglio, la Presidente Lepore legge il nuovo documento (che poi in realtà è pressochè lo stesso del PD, ripulito degli elementi riguardanti la politica nazionale), e si parte con la discussione. Potremmo parlare per ore del clima di tensione e “sfottò” reciproci tra destra e sinistra, intervengono un po’ tutti, Carbone, Dalessandro, Morano (con un bellissimo intervento, molto tecnico, sulla questione agricoltura e sui problemi reali dei braccianti), Ruocco, Laguardia, e infine le repliche forse eccessive di Giurato e Dalessandro. Seguono “francesismi” tra i Consiglieri tanto che l’Avv. Lepore decide di porre fine alla discussione con l’intervento dell’assessore alle Attività Produttive Romano che fa il punto della situazione. Conclude il Sindaco e si passa alla votazione con un colpo di scena: la maggioranza vota compatta, con l’aiuto anche dei “fantasmi”, il documento emendato dalla commissione dei capigruppo, col benestare anche di Ruocco (MpT) e di Ratclif (la Cicogna), mentre il Pd abbandona l’aula nello stupore generale dei pochi presenti. E’ sicuramente un comportamento che avrà ripercussioni, sul prosieguo della politica del Partito Democratico, poiché a proporre questo Consiglio erano stati proprio loro, e alla fine dei lavori i due documenti non differivano assolutamente e avevano un intento comune, cioè valorizzare i prodotti locali e ridurre le imposte ai produttori.

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