Si terrà oggi per le ore 10,00 in Prefettura a Foggia un incontro per stabilire come procedere nel mercato dei pomodori e per vagliare la denuncia dei coltivatori della Capitanata. Infatti, sono gli stessi che hanno portato in luce un gioco “sporco” dei trasformatori che non stanno ritirando il prodotto anche se la raccolta è cominciata ormai lo scorso 6 Agosto. Parlando con gli agricoltori ci hanno detto che era stato fissato un prezzo di 8 centesimi al Kg mentre in realtà li stanno vendendo “forzatamente” a 5. Inoltre pare che i trasformatori finora abbiano ritirato soltanto il 15% dei venti milioni di quintali che ha assicurato alla Capitanata, anche quest’anno, il primato nella produzione del pomodoro. Questo prodotto rimane l’unico a poter salvare la nostra Agricoltura, denunciano i braccianti. E per questo motivo è stato convocato un summit oggi in procura con sindacati, produttori e trasformatori per trovare un’intesa concreta. Inoltre il Pd di Capitanata ha chiesto una convocazione urgente di un “tavolo verde” per discutere la questione e porvi rimedio prima di dover arrivare a un tragico epilogo: la svendita del prodotto, con danni ai produttori irreparabili, e l’acquisto di materiale lavorato già all’estero, dove non vigono le leggi ferree in materia di utilizzo di veleni e che quindi non garantirebbero un prodotto sano e genuino.

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  1. Riportiamo di seguito le parole del Presidente della Provincia, Antonio Pepe, presente alla riunione assieme al Viceprefetto Michele Di Bari, i produttori (in rappresentanza) e l’Anicav (l’associazione dei trasformatori industriali più diffusa nelle regioni del Mezzogiorno).
    “La tutela della filiera che interessa la produzione e la commercializzazione del pomodoro, ormai una delle più importanti industrie della Capitanata che unisce la valorizzazione di una delle specificità della nostra agricoltura alla competitività degli stabilimenti di trasformazione presenti sul territorio, è un obiettivo al quale tutti dobbiamo concorrere, salvaguardando questo immenso patrimonio…ringrazio il viceprefetto Di Bari per la sensibilità dimostrata nel convocare celermente questa riunione, accogliendo così le richieste avanzate dal mondo agricolo – dichiara il presidente della Provincia -. Si è trattato di un incontro positivo che ci ha consentito una prima riflessione sui problemi che i produttori hanno denunciato in queste settimane. Abbiamo preso atto delle difficoltà, strutturali e congiunturali, che attanagliano il comparto e rispetto alle quali occorre mettere in campo il massimo del senso di responsabilità da parte di tutti”. “Proprio sulla base di questo convincimento – aggiunge il presidente Pepe – è stato deciso di lasciare aperto il tavolo insediatosi oggi, al fine di monitorare costantmente l’evolversi della situazione e di elaborare quelle strategie utili a potenziare, nell’interesse del territorio, questo settore strategico della nostra produzione agricola”.

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