La discarica Forcone-Cafiero da ieri è chiusa. Un’ordinanza della magistratura, notificata del nucleo Noe dei carabinieri ne ha disposto il sequestro, motivando il provvedimento in ragione della mancanza di un depuratore che ripulisca l’accumulo di acque piovane. Il via alla procedura è stato dato da un confinante alla discarica, il quale lamentava che flussi sostanziosi di acque piovane, provenienti dalla stessa, si riversavano nella sua proprietà. L’amministratore unico di SIA, Francesco Vasciaveo, ha consegnato in Procura (informata la Prefettura e gli organi competenti di Provincia e Regione), l’istanza per la facoltà d’uso dell’impianto e il progetto di realizzazione del depuratore. Lavori che non sono stati effettuati perchè i Comuni del Consorzio non hanno provveduto a coprire i costi economici per iniziare la costruzione dell’opera. Ci si augura, affinchè si possa evitare a breve un’emergenza rifiuti, che la magistratura autorizzi quantomeno la facoltà d’uso per smaltire l’immondizia prodotta: tanto più se si considera che nella discarica citata, vengono conferite 600 tonnellate giornaliere di scarti provenienti da 30 comuni della provincia.

3 COMMENTI

  1. Se non è sicuro che facciamo la fine di Napoli c’è da dire che siamo sulla buona strada…ieri sera girando per la città sia in centro che nelle periferie la situazione è delicata…cassonetti stracolmi e già molto maleodoranti…con il caldo poi di questi giorni diventa peggio…e sappiamo le conseguenze….

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