Cerignola, una città che soffre già per tanti problemi e che fatica a riprendere la china ormai da molti anni, oggi si trova a dover combattere con i rifiuti. Infatti, da qualche giorno la Sia, preposta alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, non presta più servizio. Nella foto di fianco i cassonetti in viale di Levante, all’angolo di via Pantanella, sono semplicemente un esempio della condizione generale del paese. Rifiuti che sommergono i contenitori fino a finire per strada e a occupare i marciapiedi. Il problema, oltre che essere di carattere visivo, è un problema sanitario molto serio. Infatti, in queste calde settimane i sacchetti dei rifiuti, chiaramente maleodoranti, diventano ricettacolo di microbi e virus, con rischi che già l’esempio di Napoli ha portato a conoscenza. Nessuno ne parla, sembra che tutto proceda normalmente. Eppure il problema non riguarda solamente alcune zone, ma coinvolge per intero la città. Da Viale Roosevelt alle Fornaci, dalla zona Convento a Torricelli. E’ impensabile che un paese come Cerignola, con un’amministrazione “apparentemente” solida, possa tacere e non muovere un dito per questa situazione. Che cosa aspettiamo? Vogliamo togliere il primato al capoluogo campano? Si tratta di un problema socialmente rilevante e che ha la priorità su qualsiasi altra azione o provvedimento. E’ una manovra urgente e nessun mezzo d’informazione lo sta denunciando. Noi sì, e crediamo che il problema della chiusura della discarica Forcone-Cafiero sia solo l’ultimo tassello di una situazione che non può più andare avanti così.

2 COMMENTI

  1. A me poi piacerebbe sapere quando hanno intenzione di avviare la differenziata.Ma e’ tanto difficile questo concetto?

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