Apprendiamo ora dall’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile, la volontà di approvare una legge ad hoc per la sicurezza sul lavoro. Il comunicato, firmato in calce dalla stessa dottoressa, arriva come risposta alle dichiarazioni del Ministro Tremonti che ritiene un lusso la legge 626, e alla luce dell’ultimo tragico episodio nelle campagne dell’agro cerignolano dove, un 51enne, ha perso la vita mentre lavorava alla pulizia di una cisterna. Riportiamo di seguito il testo completo.

Oggetto: Una nuova legge per la sicurezza e la qualità del lavoro in Puglia.

“Basta con i telegrammi di condoglianze!

Il governo regionale mette in campo norme per garantire la sicurezza e la qualità del lavoro. 
Così, dunque, rispondiamo al Ministro Tremonti  che ritiene un lusso la legge 626  per la sicurezza sul lavoro: poveri ma ricchi d’amore! Dopo l’istituzione del fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime, e la decisione di costituirsi parte civile nei processi penali riguardanti gli incidenti sul lavoro, arriva anche  Il disegno di legge che implementerà in maniera sostanziale le norme per la sicurezza nei luoghi del lavoro e riguarderà non solo il sistema delle imprese, ma anche gli enti pubblici e, quindi, tutte le stazioni appaltanti.
Una particolare attenzione avremo per la sicurezza nelle campagne, luoghi, diventati, cantieri” a maggiore rischio, con in particolare, nuovi obblighi per i proprietari di vasconi e pozzi che dovranno, impiantare una cartellonistica adeguata con indicazioni precise, e con disegni e frasi scritte in più lingue, che avvisi del pericolo di morte. Questa solo una delle proposte che saranno presenti nel disegno di legge. Non è, né con la retorica, né con i tagli, che si costruisce una società civile e rispettosa del valore del lavoro e della vita umana.”