Il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo ringrazia i vigili del fuoco per il tempestivo intervento nell’incidente occorso nelle campagne cerignolane. Lo fa con un comunicato stampa ufficiale sul sito web del Comune, coadiuvato dall’Assessore alla Sicurezza Franco Reddavide. Il Primo Cittadino ha evidenziato la capacità d’intervento immediato dei ragazzi del 115 che hanno evitato che l’incidente potesse essere di ancor più ampia portata. Di seguito riportiamo il documento intero.

Oggetto: MORTI SUL LAVORO, GIANNATEMPO RINGRAZIA VIGILI DEL FUOCO

Il Sindaco: “Senza il loro tempestivo intervento, l’incidente avvenuto a San Ferdinando avrebbe avuto dimensioni ancora più drammatiche”. Secondo l’Assessore alla Sicurezza Reddavide  i pompieri hanno dato un’ennesima dimostrazione del loro senso di sacrificio, qualcosa che va oltre l’eccellente professionalità che li contraddistingue”

“Non ci sono parole per ringraziare i Vigili del Fuoco di Cerignola per l’eccezionale intervento effettuato nelle campagne di San Ferdinando, che ha evitato che il dramma della morte di Antonio Della Pietra assumesse dimensioni ancora più gravi”. Il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, loda così l’operato dei pompieri, che nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 hanno scongiurato la morte di Sabino Mastrototaro, 43 anni, maresciallo dell’Aeronautica, e Sabino D’Assisti, 42 anni, carabiniere, calatisi nella cisterna utilizzata per la raccolta delle acque piovane in un uliveto dove era rimasto imprigionato Della Pietra, operaio di 51 anni,  ucciso dalle esalazioni provocate dal catrame e dal diluente. Il generoso tentativo dei due di salvare l’uomo stava per condurre anche loro alla morte. Nel tentativo di recuperare il corpo di Della Pietra, infatti, hanno a loro volta perso conoscenza nella cisterna. A condurre i vigili del fuoco all’uliveto sono stati alcuni contadini, questi ultimi allertati dalla moglie di D’ Assisti, la quale, non vedendo più i tre, ha provato a chiamarli senza ricevere risposta. Mentre alcuni operai allargavano la fessura d’ingresso del locale, profondo 6 metri e largo poco meno di 2, i due vigili del fuoco Leonardo Bruno e Francesco Nicolò si sono calati con gli autorespiratori che hanno una bocchetta supplementare d’emergenza, riuscendo a salvare D’Assisti e Mastrototaro, ai quali è stata subito somministrata aria. Le condizioni dei due, immediatamente portati in ospedale, sono rassicuranti. E la stessa squadra di vigili del fuoco, la 5 turno B di Cerignola, di cui fanno parte anche Franco Faleo, Michele Ceglia e Paolo Annecchini, aveva salvato nei giorni scorsi un altro contadino impegnato nell’impermeabilizzazione di una cisterna.

Interventi che spingono l’assessore della Sicurezza, Franco Reddavide, a sottolineare “ l’ ennesima dimostrazione del senso di sacrificio dei vigili del fuoco, qualcosa che va oltre l’eccellente professionalità che li contraddistingue”.