In riferimento alle affermazioni del Commissario liquidatore della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali, Antonello Summa, l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Domenico Farina, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Ha ragione il mio amico Antonello Summa: solo gli idioti non cambiano mai idea. È altrettanto vero, però, che solo chi è in malafede – politicamente parlando, s’intende – può raccontare esclusivamente una parte della verità.
L’incarico assessorile conferitomi dal presidente Pepe ha evidentemente risvegliato molti – tra amministratori, politici, dirigenti di partito – che per troppo tempo sono rimasti in silenzio. Non ho memoria, infatti, di documenti di protesta o dure prese di posizione da parte dei sindaci dell’area dei Monti Dauni prima che fosse firmato il mio decreto di nomina. All’ex assessore Summa faccio notare che il suo tentativo di riabilitazione postuma del ‘Servizio Integrato di gestione e valorizzazione del patrimonio stradale’, meglio conosciuto con il nome di ‘Global Service’, è destinato a rimanere senza esito. Ricordo infatti un lungo ed articolato dibattito in Consiglio provinciale dedicato appunto a questa materia in cui avemmo modo di discutere in modo approfondito di quell’idea progettuale, delle sue modalità tecniche di applicazione e delle sue innumerevoli criticità. Illustrammo le nostre perplessità e motivammo la nostra decisione di voltare pagina, scelta chiaramente dal connotato politico forte. Ancora oggi, a distanza di anni ormai, non abbiamo ricevuto alcuna risposta ai dubbi che io per primo sollevai nel corso della seduta. Per quale ragione, ad esempio, se il centrosinistra credeva in modo così forte all’utilità di quello strumento, la Giunta Stallone continuò ad andare avanti con la gestione ordinaria, non riuscendo a bandire la gara per l’assegnazione del ‘Global Service’ e scaricando di fatto sull’esecutivo Pepe questa ‘patata bollente’? All’ex assessore Summa, inoltre, ribadisco nuovamente ciò che dissi all’assemblea e cioè che al progetto elaborato dal centrosinistra mancava solo la foto del vincitore dell’appalto.
È in forza di queste considerazioni – a mio avviso in modo corretto – che la maggioranza di centrodestra decise di revocare quell’atto. Fatta questa riflessione di carattere generale, non sfugge a nessuno che la manutenzione delle arterie stradali della Capitanata meriti una attenzione politica prima ancora che tecnica. In altri termini che è necessario mettere in campo programmi innovativi che siano in grado di rispondere con celerità ed efficacia alle esigenze della nostra comunità. Noi non vogliamo sottrarci a questa responsabilità, consapevoli che ciò che è stato fatto fino ad oggi – peraltro con risorse economiche scarse e ancora in attesa che la Regione Puglia rispetti gli impegni assunti con il territorio in riferimento al trasferimento dei cosiddetti ‘Fondi Introna’ – ha già portato importanti e significativi risultati. La dimensione della nostra provincia e la sua conformazione morfologica impongono la ricerca di una soluzione organica, cui sto lavorando intensamente sin dal momento del mio insediamento, anche per dare una cornice definita e trasparente agli interventi di ‘somma urgenza’. Passaggi che forse potevano essere esperiti con maggiore rapidità ma a cui intendo adesso dare corso in modo spedito.
Sono pronto a confrontarmi, come sempre in uno spirito di reciproco rispetto, con tutti coloro i quali intenderanno dare un contributo migliorativo all’elaborazione di questa nuova strategia. Senza però retrocedere rispetto alla mia visione politica di ciò che ci ha preceduto. Alla provocazione che mi è stata lanciata rispondo dunque con una battuta: se solo gli idioti non cambiano mai idea, l’ex assessore Summa ha ancora tempo per ricredersi e ammettere che quello del ‘Global Service’ orchestrato dalla Giunta provinciale di cui è stato autorevole esponente è stato un ‘brutto pasticcio’, cui la nuova Amministrazione provinciale ha posto fortunatamente rimedio”.