In risposta alla polemica originata dal video apparso sul sito del Movimento Politico La Cicogna, alle conseguenti risposte del Consigliere Allamprese e di Chiara Valentino per “Gli Amici di Balto”, ora a parlare è Franco Barrasso. «I rifiuti speciali – scrive Barrasso in una nota facebook sulla bacheca dell’associazione “Gli Amici di Balto” – li possono ritirare e trasportare solo chi è autorizzato,noi ci limitiamo a fare le segnalazioni al servizio veterinario della ASL. Quella segnalazione era stata fatta il sabato precedente questo è documentato presso la ASL. Il cucciolo era appena morto, ed era solo nella busta, un ragazzo era andato a prendere il contenitore per metterlo dentro e tu vedendolo arrivare sei scappato come un coniglio. Uno che ha gli attributi – rivolgendosi all’autore del video – e sa di essere nel giusto fa quello che ritiene giusto alla luce del sole dove non esistono muri che nascondono e dove chiunque può girare liberamente e vedere tutto ciò che c’è da vedere o che gli interessa, e non va a trovarsi un nascodiglio per riprendere i contenitori con le carcasse dei cani,probabilmente a te interessavano solo quelli e non gli oltre 500 cani vivi e in ottima salute ospitati nel rifugio».

E aggiunge. «Al nostro rifugio ci sono stati decine e decine di controlli da parte dei NAS e altri corpi, dei CARABINIERI,GUARDIA DI FINANZA, FORESTALE, PROVINCIALE, POLIZIA e chi più ne ha più ne metta, sempre accompagnati dai veterinari dell’ASL, l’unica cosa che hanno sempre lodato è lo stato di salute e il fisico ben nutrito dei cani». E’ da sempre che l’argomento canile viene usato dalla politica, sia da una parte che dall’altra, spiega Barrasso, e precisa un aspetto importante. «Accusi la giunta comunale di aver adeguato il canone mensile (da 65 centesimi giornalieri a un euro a cane) e invece non sai (IGNORANTE) che non è stata la giunta comunale ma il COMMISSARIO PREFETTIZIO DOTT DI BARI».

Rivolgendosi poi direttamente all’autore del video scrive: «tu che cerchi di sfruttare delle carcasse di cani morti chiuse in appositi contenitori, aperti da come mostri nel filmato, destinati all’inceneritore e un cucciolo appena morto per gli scopi politici tuoi o come tu dici del tuo movimento politico. Il sopralluogo al canile non si fa su quattro contenitori chiusi, ma sugli oltre 500 cani distribuiti su una superficie di oltre 13.000 metri quadri, la metà di questi oltre 500 cani vive all’ombra di un uliveto che sembra più un campeggio che un canile».

E come già Gli Amici di Balto avevano scritto «chiunque può fermarsi anzi è invitato a venire in via MANFREDONIA DI FRONTE AL SECONDO INGRESSO DELLA ZONA INDUSTRIALE».

In conclusione Barrasso non si risparmia ed ha parole sia per il “reporter” che per l’avv. Metta. «Se tu fossi quello che vuoi far credere di essere -riferito all’autore – faresti una politica costruttiva, spero tu sappia cosa significa, e non distruttiva sparando a zero su qualcosa che non conosci, che non hai mai visto, tranne quei contenitori che hai ripreso nascosto dietro un albero e poi sei scappato come un vigliacco, quando hai visto qualcuno che veniva verso di te. Mi meraviglio che un mio amico che ho sempre stimato e voluto bene sia a capo di un movimento politico dove vi sono simili persone».