Il Sindaco replica alle accuse dei consiglieri Metta e Specchio rivendicando la massima correttezza dell’Amministrazione nella concessione degli stand ai venditori ambulanti in occasione della Festa patronale. L’Assessore alle Attività produttive Romano:  “Abbiamo affidato in autonomia la gestione degli spazi a un consorzio che è una costola della Confesercenti, non c’è nessun interesse privato”.L’ Assessore alla Sicurezza Reddavide: “Quest’Amministrazione non ha scheletri negli armadi”.

“Respingo categoricamente, e con sdegno, insieme al sindaco e a tutta la Giunta comunale, l’accusa di seguire interessi privati nell’esercizio del mandato amministrativo. Non abbiamo scheletri nell’armadio, quest’Amministrazione parla con gli atti”. L’Assessore alla Sicurezza, Franco Reddavide, replica così alle accuse ricevute nei giorni scorsi da Franco Metta e Michele Specchio, consiglieri comunali del movimento politico “La Cicogna”, in riferimento alla vicenda della pubblicazione, nell’atrio del comando della Polizia municipale, di un Avviso pubblico riguardante la gestione degli spazi mercatali nei giorni della Festa patronale. I due consiglieri affermano di aver chiesto, la sera del 3 settembre, ad un vigile il rilascio di una fotocopia cartacea dell’avviso, che recitava così: “Tutti gli operatori commerciali interessati ad occupare il suolo pubblico durante la Festa patronale (7, 8 e 9 settembre 2010) devono rivolgersi al seguente indirizzo, dalle ore 16 alle ore 20: Consorzio Città Mercato, in via Santa Maria del Rosario 47, sig. Franco Merafina”. Metta e Specchio sostengono che Reddavide ha rifiutato il rilascio della fotocopia, “oltraggiato il vigile di servizio e urlato minacce a destra e manca”. Una versione dei fatti smentita con forza da Reddavide, che spiega così l’episodio: “Alla fine del Consiglio comunale, nell’atrio del comando della polizia municipale ho notato una gran ressa attorno ad un vigile, intento a staccare dalla vetrata l’ avviso.. Il vigile ne stava fornendo una fotocopia ad alcuni componenti del movimento politico La Cicogna, senza la necessaria autorizzazione. Ho opposto il mio diniego a tale comportamento illegittimo, invitando il signor Antonio Lionetti, militante del movimento, e non già il consigliere comunale Michele Specchio, peraltro nella circostanza sempre muto, ad ottemperare agli adempimenti prescritti”. Reddavide respinge con fermezza l’accusa di aver insultato il vigile, ”perché ho profondo rispetto del ruolo degli agenti di polizia municipale, così come quella di aver minacciato qualcuno, perché sono una persona disposta sempre al dialogo a oltranza”. A questo proposito, il sindaco, Antonio Giannatempo, difende l’operato dell’assessore: “Sottolineo la sua correttezza, così come manifesto grande apprezzamento per il lavoro degli agenti di polizia municipale; il vigile in questione, però, è prevenuto nei nostri confronti, perché non è la prima volta che agisce in questo modo. Questa Amministrazione è talmente trasparente da comunicare che lo stesso vicesindaco Roberto Ruocco aveva espresso perplessità sulla delibera riguardante la gestione degli spazi mercatali. Ha chiesto chiarimenti sulla cosa e li ha ottenuti; ci comporteremo allo stesso modo con tutti quei cittadini che ci chiedessero lumi sull’argomento. Noi ci siamo affidati a Città Mercato, e questa sta regolarmente rilasciando ricevute agli operatori, non ad altri”.

Sulla vicenda interviene anche l’ Assessore alle Attività produttive, Michele Romano.  A Metta, che aveva parlato di “un appalto camuffato agli amici dell’Amministrazione”, Romano replica dicendo che “questa Amministrazione ha tanti amici e spera di averne sempre di più. In verità ne ha tanti anche tra le fila dell’opposizione. Il sottoscritto si assume tutte le responsabilità politiche dell’iniziativa, pensata ed attuata autonomamente. Ho ritenuto opportuno affidare al consorzio Città Mercato, costola della Confesercenti, la gestione degli spazi dei venditori ambulanti. Il Consorzio, in quanto libero di scegliersi i propri collaboratori, ha deciso di avvalersi dell’esperienza di un privato, Franco Merafina, il quale non è né portatore di malattie infettive né ha precedenti penali pendenti. L’Amministrazione non fa impresa, le spetta l’onere di garantire la riuscita dell’ evento”.

Romano, poi chiarisce che gli spazi “sono stati concessi in base a valutazioni obiettive effettuate dal Consorzio, senza preferenze personali. Il sottoscritto, se fosse stato presente all’episodio, non si sarebbe limitato a mettere a disposizione dei richiedenti soltanto una copia dell’Avviso – dopo richiesta formale avanzata dagli stessi – ma ne avrebbe fatte fare mille, di copie, così da ottenere la massima diffusione dell’Avviso stesso. Sì, perché il manifesto aveva solo l’intento di informare gli operatori interessati alla manifestazione”.

 

  • rinco

    ma dire ad un vigile urbano “FAI IL VIGILE, SEMPRE SE LO SAI FARE” e poi ” POI VEDRAI CHE IL COMANDANTE TI FARA’ UN BEL SERVIZIO” , chiamare il comandante e dire “MI RACCOMANDO AL VIGILE BONAVITA DEVI FARE UN RAPPORTO PERCHE’ STAVA FACENDO DELLE FOTOCOPIE DI DOCUMENTI A MEMBRI DELLA CICOGNA” chiudersi nello stanzino e cazziare con frasi oltraggiose tali da far arrivare quasi alle lacrime il vigile Antonio Bonavita che sono? frasi di elogio? ,io quelle le chiamo minacce, tutta la solidarieta’ va al vigile Bonavita reo di essere un sostenitore delle liste di METTA e sul quale reddavide sfoga le sue basse frustrazioni.
    minacce di uno che nn sapeva come comportarsi e che ripetutamente chiamava il comandante dei vigili al telefono, il quale capendo la situazione ingarbugliata ha evitato di presentarsi.
    sul foglio che era esposto in bacheca vi era il timbro del comune ma nessuno era a conoscenza di niente,vuoi vedere che il timbro l ho messo io? mentre adesso dicono che erano tutti a conoscenza di questo “fantomatico” consorzio, vergognatevi bassi amministratori.
    romano dice di non essere stato presente? ma se e’ arrivato li e ha farfugliato delle cose che non si capivano, ma che pure lui diceva che non sapeva nulla di questo volantino.
    un ennesima figura da BASSI PERACOTTARI di questi amministratori.
    la figura piu’ bella stavolta l ha fatta il comandante Mandrone che non e’ venuto in soccorso degli assessori, avendo capito che li si schiacciava le mani.