Domani, venerdì 10 settembre, partirà la prima vendemmia a Cerignola su terreni confiscati alla criminalità. La felice iniziativa fa parte di un progetto realizzato dall’associazione Libera intitolato “Grappolo dei diritti: lavoro, legalità, libertà”. L’Amministrazione ha affidato alla associazione di don Ciotti, in collaborazione con la cooperativa Terre di Puglia Libera e l’omologa cittadina Pietra di scarto, la raccolta dell’uva su terreni precedentemente appartenenti alle mafie. Il sindaco Giannatempo dice che «questa speciale vendemmia costituisce un segnale di speranza per la nostra comunità, che non cederà alla pressione della criminalità. Vogliamo proseguire questa lotta ed offrire il nostro totale sostegno ai cittadini stranieri che arrivano dalle nostre parti per lavorare ma che sono poi schiavizzati dai caporali». Alla raccolta parteciperanno operai sia locali che immigrati regolari, i quali lavoreranno su una superficie di circa quattro ettari di uva da tavola. Inoltre, alle ore 10 di sabato, un’iniziativa pubblica sostenuta da Cgil, Cisl e Uil presso il vigneto confiscato in località Scarafone distribuirà l’uva raccolta agli alberghi diffusi nei quali vivono gli immigrati, mentre nel pomeriggio una delegazione rispettivamente di Comune, Cia, Libera e sindacati si recherà a Castelvolturno (Caserta), per portare anche in quella sede i frutti della vite e presenziare ad un incontro sul tema “La legalità nel mondo del lavoro e l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie”.

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