«Abbiamo perso un uomo che è stato un professionista serissimo, un avversario politico corretto, sempre disponibile, a prescindere dalle ideologie, a combattere al fianco di chiunque per difendere il territorio». Così il sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, ricorda Francesco Salerno, l’ex sindaco di Barletta morto ieri a soli 62 anni, per un infarto. Salerno, medico radiologo, esponente di spicco del Partito Democratico, aveva guidato Barletta per un decennio, fino al 2005, e di lui si parlava come uno dei papabili per la poltrona di sindaco in vista delle amministrative della prossima primavera. Un personaggio molto amato e stimato. La sua morte ha suscitato profonda commozione in Giannatempo, per il quale Salerno «è stato un fulgido esempio di oculata amministrazione della cosa pubblica, un politico proiettato nel futuro e dalla tenacia non comune, tale da superare sempre anche gli ostacoli di chi voleva sbarrare la sua strada, che non era una ascesa politica alla quale certamente non aspirava. L’azione di Salerno, invece, è sempre stata tesa al raggiungimento di obiettivi in grado di soddisfare i bisogni dei suoi amministrati».

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  • Ma ritirati, “uomo del dialogo”.
    e tu che uomo sei caro giannatempo?