Non è vero che siamo un paese che non investe in cultura. Cerignola investe ma lo fa con scelte forse opinabili e poco oculate. Con un teatro come il Mercadante, che non si sa che futuro avrà, e un cine teatro – il Roma – che è cinema quasi tutto l’anno, la cultura è “destinata” solo a Piazza Matteotti. Le belle parole profuse da tutti i leader politici nella passata campagna elettorale, ovvero spostare gli “eventi” anche nei quartieri, sono evaporate con i primi caldi dell’estate.

Gli eventi. Si apre, in estate inoltrata, con “Notte di note” del Liceo A. Einstein il 18 luglio. Gli altri eventi clou sono il “Dj contest”, il “Settembre Mascagnano”, “Miss Italia”, il “Karaoke di Tele Dauna”, la “Festa del gelato”, “Estate Pro Loco”, Festa per l’ambiente, serata Swing, “Breaking Contest”, i Mudù, Notte Bianca e Cerinfestival.

Bilancio Economico. A seguito di variazioni, in totale 81.107,17 euro. Più 30.000 euro dalla Provincia per il “Settembre Mascagnano”, in aggiunta ai 5.000 che già il comune aveva stanziato. In totale, seppur con il supporto dell’Assessore Consiglio, ben 111 mila euro per la cultura. A ben guardare, nessun nuovo evento ha condito il cartellone 2009 – costato circa la metà degli 81 mila – targato Di Bari. E’ allora lecito chiedersi, come ha fatto l’autore dell’articolo apparso su Marchio Doc (link all’articolo), «come mai lo scarto di 45 mila euro (delibera 2009-delibera 2010) divida due cartelloni culturali estivi molto simili a distanza di un solo anno». A tutti una riflessione “libera”.

Di contro. Una “Fiera Nazionale del Libro, dell’Editoria e del Giornalismo”, vero evento culturale ben riuscito, non ha ricevuto finanziamenti pubblici (dal Comune). Un evento come StAzioniamoci, a costi ridotti, ha portato “fuori da Cerignola” centinaia di persone sotto un palco.

Le opposizioni. Per Metta (la Cicogna) «la cultura è un’altra cosa», parafrasando le parole di Toti e Tata. Per Tonti (PD) «la gestione della stagione culturale 2010 è una brutta pagina della politica locale, a causa dei soliti clientelismi e dei grandi eventi di dubbia natura culturale».

Non possiamo negare che Cerignola abbia a cuore la cultura, ma possiamo e dobbiamo invece interrogarci sul significato e sul senso di certi eventi “culturali”.

CONDIVIDI