L’Assessore alla Cultura replica alle critiche ricevute nelle scorse settimane da chi parlato di manifestazioni di basso livello e finanziariamente onerose. “L’ impegno economico non è stato affatto eccessivo; nessuno si è preso la briga di controllare le voci di spesa, nessuno ha fatto proposte costruttive. Chi parla per gusto ha paura di cadere nell’oblio. Invito questi signori a smetterla con le strumentalizzazioni”.

“Nell’allestire il cartellone culturale estivo appena terminato, quest’Amministrazione ha voluto esaltare elementi come il rispetto e la valorizzazione delle tradizioni, della famiglia e dell’educazione scolastica, la serena convivenza ed aggregazione sociale, la promozione di tutte le forme di associazionismo”. L’Assessore alla Cultura, Marco Merlicco, spiega così quali sono stati i principi ispiratori della programmazione di “Cerignola Estate 2010”, appena terminato. Nel tracciarne un bilancio, precisa che l’intento suo e dei suoi collaboratori è stato “far sì che ogni singola iniziativa fosse utile a garantire una cultura diffusa, attraverso progetti in grado di allontanare i nostri giovani dalle devianze”.

E a coloro i quali, nelle scorse settimane, non hanno visto cultura in queste manifestazioni e si sono anzi affannati in modo pregiudizievole e sguaiato a criticarne tutti gli aspetti possibili, l’assessore rivolge un invito a porre fine alle strumentalizzazioni, “ a smetterla di utilizzare la cattiva abitudine di qualche cerignolano a giudicare l’erba del vicino sempre più verde. Le critiche, noi, le accettiamo quando queste spingono chi le subisce a fare meglio. Il fatto è che non arrivano mai proposte; è triste ostinarsi a far finta di non capire che la cultura deve superare le barriere poste dall’appartenenza ad aree politiche diverse”. Merlicco, dati alla mano, ricorda cosa è stato proposto alla cittadinanza negli ultimi due mesi. “Trenta eventi, nel predisporre i quali abbiamo davvero cercato di prendere in considerazione e soddisfare le esigenze di tutti, muovendoci in particolare su due direttrici: la valorizzazione dell’associazionismo ad ogni livello e la creazione di spazi e spettacoli per bambini e famiglie. Ci sono stati eventi come il Settembre Mascagnano, che mai come quest’anno ha esercitato un tale potere di attrazione sulla cittadinanza, come dimostra l’immagine di Piazza Duomo strapiena durante la rappresentazione del Silvano, portato in scena anche in Grecia ed Albania, e come testimonia anche l’avvio di un importante progetto di cooperazione culturale con le municipalità della città albanese di Fier e greca di Corfù”. Merlicco cita poi la Fiera del Libro, dell’Editoria e del Giornalismo, “una manifestazione importantissima, perché ha avvicinato tante persone al piacere della lettura, e il Cerinfestival, occasione imperdibile per i nostri giovani talenti per potersi esibire e farsi conoscere ed apprezzare dalla cittadinanza. E poi la Notte Bianca e la Notte Bianca del Bambino; la bontà delle iniziative a queste legate è stata testimoniata dall’altissima partecipazione della gente”. Più in generale, Merlicco definisce il cartellone estivo come “caratterizzato dalla varietà degli appuntamenti e dal massimo coinvolgimento popolare possibile, anche dei bambini, per i quali sono stati organizzati numerosi eventi”. Per quanto riguarda l’organizzazione delle manifestazioni, sottolinea l’assessore, “nessuno ha ricevuto contributi diretti o personali in denaro; tutte le associazioni che l’abbiano richiesto hanno ottenuto dall’Amministrazione un contributo alle spese per service e pubblicità, che le rispettive ditte di servizi stanno fatturando direttamente al Comune: Posso personalmente testimoniare che quanti si sono adoperati per l’organizzazione e la buona riuscita dei singoli eventi ci hanno rimesso di tasca propria. Sono dunque risibili e pretestuose le accuse su presunti favoritismi”. Allo stesso modo, si possono definire assolutamente ridicole le accuse riguardanti le spese, da alcuni considerate eccessive:  “Queste sono assolutamente congrue – dice – rispetto al numero di iniziative ed alla qualità delle manifestazioni svoltesi. In realtà, c’è chi accusa perché non vuole cadere nell’oblio; sono gli stessi che non si sono neanche presi la briga di dare un occhio agli atti amministrativi ed alle singole voci di spesa. Con la forza di chi ha la coscienza pulitissima, posso dire che sono orgoglioso del fatto che gli unici appunti rivoltici sono così palesemente infondati, da averci dato indirettamente la prova che abbiamo operato bene e con sacrificio, nell’esclusivo interesse dell’arricchimento culturale della nostra comunità”.

  • Osservatore neutrale

    La notte bianca e la fiera dell’editoria???ma se una (a quanto scritto) è stata organizzata dalla pro loco e la fiera a palazzo Coccia non hanno sborsato un euro….di quali meriti ci si appropria???boh…..