Comincia la diretta completa, in tempo reale, del Consiglio Comunale del 22 settembre 2010.

ore 4,00 Si arriva al tanto atteso punto sull’inceneritore. Presente in aula l’ing.Amato, funzionario comunale, cui Metta rivolge alcune domande: Amato risponde che il verbale della conferenza dei servizi del 15 aprile non è in dotazione al Comune, cosa grave dice l’avvocato poichè rappresenta il documento cardine della questione. L’area tecnica inoltre non ha seguito il processo e approfondito il contenuto dello studio di impatto ambientale ed è stato chiesto all’ingegnere se il parere negativo adottato nella conferenza citata sia stato naturale o “indotto” da altri fattori, con Amato che risponde che la decisione è stata presa senza forzature. Al dibattito partecipano anche Giurato e Dalessandro del PD, ma è ancora Metta a prendere una netta posizione denunciando i rischi per la salute che l’inceneritore comporta, la possibilità che possano arrivare rifiuti da ogni parte e che manca una valutazione compiuta di tutti i fattori coinvolti. Dichiara di voler difendere in ogni sede legale possibile i diritti della città, proponendo ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato convinto di avere tutti i requisiti per bloccare l’inceneritore. A favore si schierano Moccia dell’Udc e Ruocco dei MpT, così come Vitullo (PdL) il quale però raccomanda che, nell’ipotesi di avvio dell’inceneritore vengano effettuati ogni sorta di controllo per monitorare le emissioni. Conclude il sindaco e al termine del suo intervento, all’unanimità dei presenti, si decide di appoggiare la proposta della Cicogna e di preparare un documento che si opponga anche ai termovalorizzatori che stanno nascendo nei dintorni. Alle 4,25 la seduta è tolta, ma resta un mistero: gli ultimi tre punti all’ordine del giorno (dopo ben otto ore e mezza di lavori), non sono stati trattati.

ore 2,00 Il dibattito riguardo la discarica è molto acceso e sentito. Il consigliere Metta pone delle questioni all’amministratore unico Sia, Vasciaveo, il quale si presta di buon grado alle risposte. L’architetto afferma che la situazione della Sia è solida, per ora. Temporaneamente in quanto il consorzio vanta dei crediti abbastanza corposi nei confronti di alcuni comuni, tra cui: 1,2 milioni di euro dalla Amica di Foggia, più 400 mila euro dal capoluogo. Inoltre alcuni paesi (Margherita, San Marco in Lamis, comuni del leccese) hanno predisposto dei piani di rientro. Il reato paventato dalla magistratura a suo dire non sussiste, poichè è stata sequestrata la “viabilità”, ossia il piazzale dove venivano posti i rifiuti in attesa del trattamento. Il problema riguarda le acque di secondo flusso, (quelle che superano i 5 mm) e relativo depuratore, i cui lavori saranno avviati a dicembre. Se la situazione non migliora sono previste delle misure che ritardino il colmamento, in attesa della costruzione del quinto lotto. Infine la percentuale della differenziata è stimato al 7,5%. Segue l’intervento del consigliere Pdl Laguardia, chiedendo a Vasciaveo se lui e gli altri dirigenti percepiscono stipendio, e come mai il servizio sia così scadente in relazione alle somme ricevute dai tributi, tornando più volte sulla sporcizia e l’incuria in città. Un intervento “appassionato”, che suscita ilarità generale tra i presenti in alcuni passaggi, con parentesi “zelighiane”, quando Laguardia si becca con Dalessandro e Vitullo, in quel frangente Presidente del Consiglio, che lo richiama all’ordine. Si alternano alla parola altri consiglieri, ma ancora Metta in un accorato e pregnante eloquio richiede un incontro tra Regione, Provincia, Comuni del consorzio ed extra consorzio nel quale “battere i pugni”, per evitare il prolungarsi di questa difficile situazione e il rischio di emergenza ambientale. Chiude l’avvocato incoraggiando l’architetto Vasciaveo a lavorare al meglio per far sì che si esca da questo stallo e che rifletta sugli errori fin qui commessi. Sta rispondendo ancora alle questioni poste l’amministratore della Sia, segiurà la chiusura del dibattito del sindaco. Siamo alla sesta ora ed oltre del consiglio, resta da discutere ancora l’importante tema dell’inceneritore…

ore 00,00 Discussione conclusa dopo quattro ore con l’approvazione delle linee programmatiche non senza polemiche: La Cicogna fa sapere che per tale punto non è prevista votazione. Agli interventi dei consiglieri sono seguiti quelli di alcuni assessori, dei quali citiamo sintesi delle loro parole. L’assessore alla cultura Merlicco ribadisce la giusta scelta effettuata con la stagione culturale estiva, citando i 41 mila euro spesi per gli spettacoli in sè ai quali aggiungere 33.500 per spese accessorie, sottolineando il successo degli eventi prodotti. Reddavide, assessore alla Sicurezza, rivendica quanto fatto su questo tema, annunciando inoltre una stretta sul consumo di alcol tra i giovani. Un’ordinanza del sindaco odierna recita che sarà vietata Sottolinea gli interventi riguardo la segnaletica, il ripristino dei semafori e l’attenzione da riservare al tema immigrazione. Tocca poi all’assessore alla Sanità ed attività produttive Romano, che annuncia l’istituzione del marchio De.Co (denominazione comunale), per la pizza a sette sfoglie; chiede poi ai cittadini di aiutare a contrastare la moria dei piccioni. Se qualcuno si accorge di qualche volatile morto, anche da poco, di metterlo in frigo ed avvisare i responsabili dell’Asl per capire le cause della morte. (!!) De Cosmo, responsabile dell’Urbanistica, si rivolge soprattutto alla Cicogna, lamentando il rallentamento del piano di lottizzazione di Santa Barbara in riferimento alla chiesa da erigere, a causa del loro ostruzionismo. Si è passati alla discussione sulla discarica Forcone-Cafiero in riferimento agli ultimi accadimenti, con la presenza in aula del presidente della Sia, Vasciaveo che darà lumi sulla situazione.

ore 22,oo La discussione sul punto 5, le linee programmatiche da realizzare nel mandato, vede gli interventi di diversi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione: di seguito ecco le dichiarazioni più imteressanti. Comincia Carbone (Pdl), che afferma la positività della creazione di agenzie, le quali offrono alla città una partecipazione forte, ed invita le opposizioni a collaborare con esse per evitare la situazione in cui versa il Comune di Foggia. Serve chiarezza, per far crescere le infrastrutture. Segue il compagno di schieramento De Benedictis, il quale parla del problema della disoccupazione giovanile: la politica deve creare i presupposti affinchè i giovani, soprattutto, si inseriscano nel mondo del lavoro. Morano, sempre Pdl, affronta il tema dell’agricoltura, sostenendo che la regione Puglia non ascolti le istanze dei lavoratori, chiedendo aiuto al sindaco per far sentire le loro ragioni nelle sedi opportune. Il consigliere dei Moderati per Tonti, Ruocco, parla di “fiducia” richiesta dal sindaco a proposito del punto in esame. Denuncia il ruolo delle opposizioni nel proporre i temi d’agenda per la città, con i consigli autoconvocati come ad esempio sull’agricoltura. Due gli aspetti non esaminati a dovere dall’amministrazione-secondo il farmacista- quello del lavoro, sempre più carente, e la piaga del lavoro nero: la politica ha il dovere di promuovere la cultura del lavoro. Il secondo aspetto è l’ambiente, il cui peggioramento sta minando la genuinità delle nostre colture. Dalessandro del Pd critica il programma dell’amministrazione, e smentisce Morano sulle dimenticanze presunte della regione sull’agricoltura; mentre Ratclif (La Cicogna) si scaglia contro gli immigrati dell’Est, responsabili a suo dire, del degrado cittadino, sempre più forte. Seguono ulteriori interventi e la conclusione del punto è ancora di là da venire.

ore 20,00 Seconda convocazione valida, con 24 presenti e 7 assenti. Dopo l’inno osservato un minuto di silenzio in memoeia del sindaco di Pollica e del militare ucciso in Afghanistan. Il consigliere della Cicogna Monterisi chiede di anticipare i punti più “caldi” all’ordine del giorno, con soli interventi dei capigruppo, vista la folta presenza di pubblico. Iniziano i lavori, con la proposta dell’opposizione non accolta e quindi si procede con l’ordine prestabilito. Il presidente Curiello rende noto che al consiglio sono stati invitati l’Assessore regionale alla Sanità Fiore, il dirigente dell’Asl, un rappresentante dell’Arpa ma che per vari motivi non sono presenti in aula. Il sindaco Giannatempo nella sua comunicazione dichiara di voler attribuire la cittadinanza onoraria di Cerignola a Baldina Di Vittorio, figlia di Giuseppe e presidente di Casa Di Vittorio in occasione dell’anniversario, il 3 novembre, della morte del sindacalista; al Vescovo Felice Di Molfetta, in occasione del decennale di episcopato nella città.

ore 19,00 Deserta  o quasi la prima convocazione in aula: solo otto presenti e secondo appello previsto per le ore 20.

  • Big Potato

    La destra da la cittadinanza alla figlia di DiVittorio…ma li mortacc…