Finalmente la verità sulla Sia e sulla discarica consortile Forcone – Cafiero comincia a farsi strada.

Secondo momento importante del Consiglio Comunale del 22 settembre scorso è stato il faccia a faccia tra il Consiglio e l’amministratore unico di Sia e gestore della discarica, architetto Vasciaveo.

Abbiamo voluto e saputo introdurre una novità per il Consiglio:

non la spesso noiosa e scontata relazione,ma un fuoco di fila di domande,richieste di chiarimenti,di informazioni, dati rilevanti.

Prima sulle difensive,consigliato a prudenza e reticenza; poi, finalmente più sincero e spregiudicatamente disposto a dire la verità,l’architetto Vasciaveo ha squarciato,sotto gli occhi imbarazzati, di un sempre più preoccupato Giannatempo, alcuni squarci della fitta nebbia che circonda l’operato di Sia.

In estrema sintesi si può dire che punti nodali emersi – specie nel confronto tra me e Vasciaveo – sono stati:

a)      La formale conferma della esistenza di un insanabile conflitto di interessi tra la carica di Presidente del Consorzio ATO e quella di Sindaco della città; conflitto più volte denunciato,anche da organi di stampa nazionali, ma finora irrisolto.

b)      La Sia ha un bilancio apparentemente solido,ma è “discarica dipendente”; nel senso che si regge economicamente sul conferimento in discarica di tonnellate di rifiuti giornalieri; se questi dovessero venire meno la SIA avrebbe pochi mesi di vita.

c)       Evidente il forte contrasto di interessi tra la città di Cerignola,che vorrebbe smetterla di essere la pattumiera della Capitanata e di altre parti della Regione e la SIA,che vuole – fortissimamente vuole – sempre più monnezza a Cerignola.

d)      La situazione della discarica è fortemente critica; oltre 600 quintali giornalieri sono insostenibili,presto il sito sarà esaurito;

e)      Tutta da discutere la opportunità del quinto lotto; Vasciaveo ne è “tifoso”,per le evidenti ragioni sopra esposte; noi molto meno; certo ci vorrà tempo ed intanto la differenziata sta al 7%( dice Vasciaveo, in realtà è 0%) e Provincia e Regione ci ignorano sul piano dei contributi.

Durante l’audizione l’architetto Vasciaveo ha notevolmente ridimensionato quell’iniziale – inappropriato – ottimismo ( telecomandato dal Sindaco),che l’aveva inizialmente caratterizzato.

I reati sono reati, gli ho ricordato.

Come gli ho ricordato che la contestazione giudiziaria a Lui diretta si riferisce alle norme statali contro l’inquinamento ambientale.

La discarica – la metta Vasciaveo come gli pare,ma questo è il succo – inquina e i progetti per renderla “innocua” all’ambiente sono fantasiosi.

Si dovrebbe realizzare il depuratore, ma non si sa bene su quali suoli; suoli da espropriare………espropriare in tre mesi, dice Vasciaveo,raccontando fole per bambini.

Finalmente ha ammesso l’amministratore la montagna di crediti che vanta la SIA e che – questa è la verità – Egli si guarda bene dal recuperare.

Voleva parlare di pagliuzze l’architetto.

“Manfredonia paga in ritardo di quattro mesi”.

Ma paga!

Stornara,piuttosto: confermato quel che dicevamo, deve alla Sia un milione di euro.

Lo stesso dicasi per Margherita di Savoia, dove si balla e si canta ad ogni angolo di strada,ma ci si dimentica di 900 e passa mila euro per la SIA.

Deficitaria l’azione dell’amministratore su questo fronte. L’ho chiamato “andreottiano”,per la voglia irresistibile di tutti conciliare,di tutti accontentare,di mantenersi in precario equilibrio tra problemi enormi.

Solo,alla fine,come una liberazione,la confessione: non è certo che si arrivi a dicembre e se questo equilibrio economico ed imprenditoriale non reggerà,questa volta a casa andranno,ma veramente, 300 persone.

“E’ a rischio anche il mio, di posto di lavoro”,ha detto Vasciaveo.

Infine, il rapporto con la città di Cerignola. Anche qui, incalzato, Vasciaveo ha ammesso.

Non solo Cerignola è sporca,ma da quel che si comprende lo sarà sempre di più.

Perche’,alla fin fin, questo è il senso profondo della audizione di Vasciaveo.

La situazione più che critica è drammatica.

Le difficoltà sono enormi.

I rischi ambientali e occupazionali e igienici enormi e praticamente non risolvibili a breve.

Non c’è progetto industriale affidabile.

Speriamo nel Consorzio Ato,ma finora le risposte sono state deludenti.

Emergenza continua,dunque, in attesa di un ……miracolo.

Che non arriverà di certo.

Alla fine Vasciaveo ha chiesto aiuto alla politica e alla politica della città più grande del bacino.

Inutile dire della inconsistenza e fragilità contenutistica dell’intervento del Sindaco \ Presidente,che non ha risposto a nessuna delle domande,che a quel punto,più che La Cicogna, poneva al Presidente del Consorzio lo stesso amministratore della SIA.

Proveremo noi de “La Cicogna” ad elaborare,dopo aver analizzato e approfondito il testo stenografico della audizione di Vasciaveo,una proposta operativa da portare all’attenzione di tutti i Sindaci del Consorzio.

Sottoporremo la proposta al vaglio anche dell’amministratore Vasciaveo.

Questi pare aver ben compreso,specie dopo aver ascoltato l’ultima parte del mio intervento, che La Cicogna non ha un bersaglio personale o uno scopo “privato”; intende bensì esercitare il proprio diritto\dovere politico di indirizzo di un Ente partecipato,specie quando questo opera in un settore così importante come quello della igiene pubblica.

Vasciaveo ha dato segno di aver compreso lo scopo “costruttivo” della nostra iniziativa,quando è venuto a stringermi la mano,riconoscendo la opportunità,anzi l’indispensabilità,della iniziativa de La Cicogna.

TUTTO CIO’ E’ AVVENUTO ALL’UNA DI NOTTE.

PER ESPLICITA VOLONTA’ DEL SINDACO CHE TEME IL CONFRONTO PUBBLICO.

MA ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO LO ASPETTIAMO A …..FILIPPI…….

Cerignola,24 settembre 2010.

FRANCO METTA

CONSIGLIERE COMUNALE.