Il “Comitato di Quartiere Rione Fornaci” si rammarica con il Sindaco, con l’Assessore all’Urbanistica e il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, per non aver ricevuto nessuna risposta in merito ai quesiti posti nella lettera datata 8 luglio 2010, in cui si faceva notare loro: – la difficile situazione in cui versa il manto stradale della zona e in particolare quello di Via delle Gardenie e Via degli Oleandri, e nelle Vie dei Garofani e dei Tulipani dove sono presenti grandi buche; – l’inadeguatezza dell’attuale toponomastica, causa di non pochi disguidi per gli abitanti del quartiere; – la mancanza di interi marciapiedi come per esempio in Via dei Tulipani e in Via dei Garofani, di Strada Scarafone per Via Teano, dove è praticamente impossibile raggiungere il Cimitero a piedi senza farsi investire; – la mancata manutenzione e pulizia dei marciapiedi esistenti. Nella lettera si sottolineava inoltre la necessità di intervenire su questi problemi che oramai si protraggono da anni. Visto e considerato però che a tre mesi dalla presentazione della lettera (consegnata anche personalmente a consiglieri comunali di maggioranza che avevano preso l’impegno, a tutt’oggi inevaso, di farsi carico dei problemi e di dare ad essi celere risposta) le questioni, non solo non sono state risolte, ma non sono neanche semplicemente state prese in esame, e visto lo stato di degrado e abbandono in cui versano le strade del quartiere, a scapito della sicurezza dei suoi abitanti, il “Comitato di quartiere” invita il Sindaco e l’assessore competente a sistemare quantomeno il manto stradale, come richiesto nella lettera succitata, entro la fine della settimana prossima (cioè entro Domenica 3 ottobre), altrimenti il comitato e i cittadini del rione si vedranno costretti, attraverso un’azione pacifica e dimostrativa a provvedere, con i propri mezzi, alle mancanze di questa amministrazione. Confidiamo ancora, però, nella possibilità di essere ascoltati e veder data una risposta ai problemi posti in evidenza, in modo da poter sperare ancora in un clima di collaborazione con l’amministrazione comunale. In caso contrario saremo costretti, per il bene del quartiere e dei suoi abitanti, a fare sentire la nostra voce in ogni modo possibile.

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