I temi legati all’ambiente  (termovalorizzatore di Borgo Tressanti, gestione dei Rifiuti Urbani e dell’impianto complesso in località Forcone Cafiero) stanno animando il dibattito politico ed istituzionale nella nostra città. Ne siamo lieti. Ci rallegra il fatto di aver trovato su questo argomento, finalmente, nuovi compagni di strada. Perché una cosa deve essere chiara: il Partito Democratico e, prima ancora, DS e Margherita, sono stati gli  unici ad aver affrontato con decisione il problema.
Dov’erano l’ottimo avv. Metta e i simpatici amici di Alleanza Popolare quando i nostri maggiori esponenti a livello istituzionale (il Sindaco di Cerignola Matteo Valentino e l’assessore regionale Elena Gentile) si opponevano e si scontravano, non solo metaforicamente, per impedire la costruzione dell’inceneritore in prossimità di Borgo Tressanti?
Dov’erano costoro quando l’ineffabile On. Fitto, in qualità di Presidente della Regione Puglia, adottava un Piano regionale sui rifiuti in cui era prevista la realizzazione di ben 11 (undici!) termovalorizzatori?
Oggi tutti, persino il silente Giannatempo, scoprono all’improvviso il problema e annunciano improbabili azioni giudiziarie ben sapendo che, purtroppo, l’impianto sarà realizzato. Perché tanta, tardiva, attenzione? Semplice, a codesti Masaniello improvvisati non interessa nulla della salute dei residenti ma dei loro voti!
La gestione dei rifiuti è questione complessa e dannatamente seria per essere lasciata ad improvvisazioni estemporanee che sanno di cattiva amministrazione e di campagna elettorale fuori tempo.
Incredibilmente, poi, l’Amministrazione cittadina, la maggioranza e il movimento politico che fa riferimento all’Avv. Metta, scoprono anche il problema della raccolta dei rifiuti nel nostro Comune e dei bassi livelli di raccolta differenziata.
Come garantire maggiore pulizia nella nostra città? Come migliorare le percentuali di raccolta differenziata?
Sarebbe ridicolo, se non si trattasse di cosa drammatica, commentare interrogazioni di consiglieri di maggioranza sull’argomento.
Quella stessa maggioranza che, tramite i propri rappresentanti istituzionali, ha il dovere politico e amministrativo di indicare obiettivi, strategie, risorse. Nulla di tutto ciò è stato sino ad oggi prodotto.
Il PD intende sull’argomento confrontarsi e sfidare amministrazione comunale e forze politiche su temi e proposte serie e reali.
In ogni parte del Paese, e in tutti i Paesi, il ciclo di smaltimento dei rifiuti prevede, inevitabilmente, la realizzazione di termovalorizzatori insieme ad altri impianti: discariche di servizio, biostabilizzazione, biomasse.
La sfida principale, in tal senso, è ridurre al minimo il loro potenziale nocivo.
L’unica strada è quella di minimizzare la produzione di rifiuti non recuperabili (per le discariche) ed evitare di conferire rifiuti pericolosi e a basso potenziale termico (per i termovalorizzatori).
Rendere stringenti e rigorosi i controlli, da parte di soggetti ed autorità indipendenti, sui livelli di inquinamento ambientale prodotti.
Reclamare ed ottenere il massimo “ristoro ambientale” dai gestori ed indirizzare tali risorse a sostegno dei proprietari dei fondi attigui agli impianti, che possono veder compromesse le loro colture, e in politiche di rafforzamento della raccolta differenziata.
Infine, solo poche e semplici domande al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente.
Avendo dichiarato di voler adottare  la raccolta dei rifiuti con il metodo “porta a porta”, sa l’Assessore Palladino, quali e quanti mezzi, risorse finanziarie ed umane, sono necessarie per questo tipo di servizio?
Sa se la società affidataria del servizio, SIA FG/4, ha a disposizione  mezzi e risorse sufficienti?
Sanno Assessore e Sindaco, a quanto ammonta attualmente il corrispettivo a favore di SIA per la raccolta differenziata?
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive dove e come saranno reperite?
Quale futuro immaginano per SIA alla luce delle più recenti normative in materia di servizi pubblici?
Questa è la nostra sfida sui problemi concreti.
Le chiacchiere e la captatio benevolentiae le lasciamo ad altri.

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  • Antonio Dilorenzo

    Xchè i politici non riescono a fare a meno di parlare di quello che hanno fatto gli altri? cosa hanno fatto cosa non hanno fatto!!!!
    preoccupati più di prendersi meriti o di attribuirne i demeriti agli avversari???!!!!
    La nostra casa La Nostra TERRA e sopratutto la Nostra Puglia non può più permettersi di aspettare …….
    quindi d’accordissimo nel dire basta chiacchiere parliamo di fatti…
    Capannori in Toscana
    Grazie al “porta a porta”, introdotto, come primo Comune in Toscana, nel 2005, la percentuale di rifiuti differenziati si attesta adesso, secondo i dati relativi al novembre 2009 – gli ultimi disponibili – al 72,1%.
    Quanti anni sarebbe durata la ns discarica se per esempio negli ultimi 5 anni avessimo fatto per esempio anche solo il 50% di differenziata con la prospettiva come da RIFIUTI ZERO
    http://it.wikipedia.org/wiki/Zero_Waste
    di arrivare a percentuali vicine al 100% al 2020???!!!
    Servirebbero cosi facendo i Termovalorizzatori più propriamente detti Inceneritori o meglio “Termo Tumorizzatori” ????!!!!
    La gente deve sapere che l’unico motivo per cui “dall’alto” non si favorisce la raccolta differenziata e cosi facendo si incentiva la chiusura del ciclo rifiuti con la Termovalorizzazione è ECONOMICO !!!
    I soldi vengono prima della salute e della madre TERRA che ci ospita………
    Infatti in Italia, la vendita di elettricità prodotta con un termovalorizzatore frutta al gestore dell’impianto da 9 a 14 centesimi a chilowattora, a seconda che l’incentivo economico si avvalga dei vantaggi previsti dai “certificati verdi” o del cosiddetto CIP6.
    In entrambi i casi si tratta di incentivi che sarebbero dovuti andare alle fonti di energia rinnovabile (solare, eolico, biomasse) e che invece vanno a favorire la termovalorizzazione dei rifiuti, dichiarati per legge, FURBATA tutta italiana, fonte energetica rinnovabile.
    Questo significa che il gestore, per ogni tonnellata di rifiuto termovalorizzato, grazie all’elettricità prodotta (0,5 chilowatore per chilo di rifiuto termovalorizzato), riceve un incentivo che varia da 25 a 50 euro.
    Questi soldi escono dai portafogli di tutte le famiglie italiane BISOGNA DIRLO.
    Gli incentivi all’incenerimento sono pagati con LA BOLLETTA DELLA LUCE; una vera e propria tassa occulta che si aggiunge alla tassa sui rifiuti che è già cara.
    Quindi la soluzione c’è raccolta differenziata “porta a porta spinta” prima e Rifiuti Zero dopo…….

  • patrizio

    antonio ricordiamo ai signori del PD che valentino era assessore provinciale e se nn vado errato qualche colpettina sull’inceneritore la tiene, poi penso che si ricorderanno pure che prima dell’attuale sindaco hanno amministrato loro e non ricordo molte attivita’ contro la costruzione dell’inceneritore ma molte piu’ sistemazioni di parenti ed affini.
    non mi pare che con una regionedello stesso colore politico abbiano fatto tante attivita’ contro o mi sbaglio antonio?
    tu mi dirai che noi nn possiamo saperlo perche’ tu eri nel tuo panificio,io a far girare un po’ l’economia di qualche aziendina, antonio lionetti in caserma,franco nel suo studio legale…..quindi noi siamo interessati ai voti….di chi?di 300 persone di tressanti?
    l’inceneritore si fara’ comunque? gia questa frase non e’ rassegnazione ma poca volonta di battersi perche’ significherebbe battersi contro i propri amici di partito che sono qualche gradino piu’ su rispetto ai cons. comunali e noi gente che ci sta sopra non ne abbiamo, noi non abbiamo nessun capo partito,nessuno!!!!
    solo le persone e se non lo convocavamo noi il consiglio del 22 ahivoglia a stare in silenzio sta citta’ ora tutti si vogliono prendere i meriti…..ma di cosa? signori le bandiere e le trombette si suonano a fine partita e non quando si annunciano le formazioni perche’ noi della cicogna stiamo ancora annunciando le formazioni al fischio di inizio vedranno dicosa siamo capaci!!!

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    Crederci e combattere, ma con sano realismo