Il Ministro per l’Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo, durante il “question time” del 30 ottobre al Senato, ha affermato che il Governo valuterà la possibilità di localizzare altrove la discarica originariamente prevista nel comune campano di Terzigno “tenendo anche conto di eventuali colture di prestigio sul territorio dove dovrebbe essere realizzato l’impianto”. Ci sembra un’ottima notizia. Alla luce di tale novità chiediamo che l’Amministrazione Comunale di Cerignola richieda con urgenza un incontro con il Ministro perché anche sul termovalorizzatore di Borgo Tressanti siano fatte le stesse valutazioni. Era stata proprio la passata Amministrazione di centrosinistra della nostra città a porre tale questione, non ricevendo alcuna apertura in tal senso. Non crediamo che le colture praticate nelle campagne di Terzigno siano meno pregiate di quelle praticate nell’agro di Cerignola, né che la salute degli abitanti di quella città sia più preziosa dei residenti nella nostra Borgata. Chiediamo che le “valutazioni” ministeriali riguardino anche il nostro territorio. Avremo così pertanto la misura della  “sensibilità” e dell’ “attenzione” del Ministro e dell’Amministrazione comunale di Cerignola.

2 COMMENTI

  1. E BRAVO IL PD HA DORMITO FINO AD OGGI E ADESSO SI SVEGLIA….MA LA LADOGANA SA DI QUESTA RICHIESTA?
    DISSE CHE NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE?

  2. Veramente il PD (all’epoca DS e Margherita, ma in verità tutta l’allora amministrazione di centrosinistra) è stato l’unico, cinque anni fa, ad opporsi alla costruzione dell’inceneritore. Sono passati alla storia (forse anche troppo)le risse (corpo a corpo)sfiorate tra l’ass.Gentile e la Marcegaglia…
    E poi, dove il segretario del PD di Cerignola, Silvana Ladogana, avrebbe detto che non c’è più niente da fare? Fino ad ora, veramente, il PD ha mantenuto la strada del realismo, perchè facile è dire “No all’inceneritore” cosa sul quale siamo tutti (anche se qualcuno solo da qualche mese e addirittura qualcun altro da qualche giorno) d’accordo, ma poi bisogna dire la verità, politicamente, su come chiudiamo il ciclo dei rifiuti, sul fatto che la popolazione cerignolana (ma in generale quella di capitanata) è, per la gran parte, poco sensibile al tema ambientale e del riciclo dei rifiuti,che se vogliamo fare la differenziata, bene, BISOGNA AUMENTARE LA TARSU, e così via…
    Serve quindi onestà intellettuale quando parliamo alle persone, non bisogna aizzare, e fare gratuita demagogia; ben vengano i comitati e i cittadini che decidono di scendere in campo per difendere la propria salute, ma chi fa politica ha però il dovere di essere chiaro e di spiegare cosa si può e si deve fare, e cosa invece rientra nel campo delle illusioni e della campagna ellettorale “no stop”.
    Credo che questo comunicato ricordi un po’ a tutti la genesi del problema Tressanti, chi si è mosso per il bene della comunità (sicuramente anche con i suoi errori) e chi per semplice propaganda, e ricorda come sulla vicenda sia necessario realismo, e allo stesso tempo capacità interlocutoria, da parte di tutti i soggetti che decidono di impegnarsi per una faccenda così delicata.

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