Ai sensi dell’articolo 27, comma 5 del regolamento del Consiglio Comunale, il Movimento Politico “la  Cicogna” , questa mattina , ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di  una adunanza monotematica per esaminare la situazione complessa  “Interporto”. Chiede inoltre al Presidente del Consiglio di invitare a partecipare, alla fissanda adunanza, il Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Ofanto Sviluppo s.r.l, Abate Mirella.

Il gruppo consiliare del Movimento Politico “La Cicogna”
Premesso che:
nel 1994 è stato istituito l’Interporto di Cerignola del quale è proprietaria la società Ofanto Sviluppo
s.r.l.;
l’Interporto è un centro integrato di infrastrutture logistiche per la trasformazione, lo stoccaggio, il
trasporto e lo scambio delle merci, collegato direttamente alla rete nazionale ferroviaria,
autostradale e portuale;
la società Ofanto Sviluppo s.r.l., con un capitale sociale pari a Euro 10.433.300,00, annovera fra i
soci oltre ad aziende private, anche il Comune di Cerignola e quello di San Ferdinando;
il Comune di Cerignola detiene una quota di partecipazione di nominali 7.798.117,00 Euro pari al
75% del capitale sociale;
da volano dello sviluppo locale, quale fu definito, si è rivelato un investimento costoso, sono stati
spesi circa 28 milioni di Euro per realizzarlo, e improduttivo, che oltre a non aver dato una giornata
di lavoro a nessuno, oggi è una struttura sporca e deserta;
nel mese di Giugno 2010 la società Deloitte Fas SpA di Milano ha stimato il valore della struttura
tra i 10 e i 12 milioni di Euro, con una perdita rispetto al valore di realizzo pari a più della metà;
a tal punto è normale chiedersi se il decremento di valore dell’Interporto è dovuto unicamente alla
circostanza che è sempre stato in stato di abbandono e forte degrado o invece che non sia stato
speso troppo per realizzarlo;
l’adeguamento alla normativa comunitaria ha ridefinito le aree di possibile intervento della pubblica
amministrazione;
l’articolo 3, comma 27 della legge 244/2007 stabilisce che al fine di tutelare la concorrenza e il
mercato, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 165/2001 non
possano costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non
strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o
mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali società;
l’articolo 3, comma 28 della legge 244/2007 impone alle amministrazioni medesime di effettuare la
ricognizione delle proprie partecipazioni societarie dirette ed indirette per la verifica del rispetto dei
limiti e la sussistenza dei requisiti previsti dal comma 27, come sopra citato;
l’articolo 3, comma 29 della legge 244/2007 fa obbligo alle amministrazioni di cedere a terzi, nel
rispetto delle procedure ad evidenza pubblica, le società e le partecipazioni vietate ai sensi del
menzionato comma 27;
sempre l’articolo 3, comma 29 della legge 244/2007 dispone che entro 18 mesi dall’entrata in
vigore della medesima legge e quindi entro la data del 30 Giugno 2009, poi prorogata al 31
Dicembre 2010 in sede di conversione del decreto legge 78/2009, le amministrazioni procedano alla
cessione a terzi delle partecipazioni non consentite;
con determina dirigenziale n. 422/114 del 09/04/2010 il Segretario Generale del Comune di
Cerignola, dottor Filippo Re, ha autorizzato i Servizi Finanziari ad emettere mandato di pagamento
per l’importo di Euro 37.500,00 in favore della società Ofanto Sviluppo s.r.l. per un anticipo in
futuro aumento di capitale sociale, come da delibera n. 35 del 23/04/1999 del Consiglio Comunale
di Cerignola;
è evidente che, allo scopo di concludere, in particolare, le procedure di dismissione, tramite
evidenza pubblica, entro la predetta data, la delibera di cui trattasi debba essere adottata con
congruo anticipo;
tanto premesso ed esposto, anche quale relazione illustrativa della richiesta di convocazione del
Consiglio Comunale;
chiede
ai sensi dell’articolo 27, comma 5 del regolamento del Consiglio Comunale, che sia convocata una
adunanza monotematica per esaminare la situazione in premessa indicata e perché in ordine alla
stessa si proceda ad un dibattito generale;
chiede
al Presidente del Consiglio di invitare a partecipare, alla fissanda adunanza, il Presidente del
Consiglio di Amministrazione della società Ofanto Sviluppo s.r.l., Abate Mirella, ai sensi
dell’articolo 56, comma 2, del regolamento del Consiglio Comunale, con sollecitazione alla stessa a
prendere la parola, essendo utile una sua relazione esplicativa in merito alla situazione in cui versa
l’Interporto ed alle linee programmatiche che intende seguire;
r a c c o m a n d a
al Presidente del Consiglio di assicurare, nell’imminenza del fissando Consiglio Comunale
monotematico, la messa a disposizione dei Consiglieri Comunali di tutto il carteggio in possesso
utile al dibattimento consiliare e necessario ai fini di una più opportuna e precisa comprensione
della situazione.