“Contrariamente al Partito Democratico, noi l’impianto vicino a Tressanti non l’abbiamo mai voluto. L’accelerazione alla concretizzazione del progetto è arrivata negli ultimi anni, con il centrosinistra al governo della città”. Così il Sindaco risponde all’invito ricevuto dall’opposizione a chiedere un incontro al Ministro Prestigiacomo per scongiurare l’entrata in funzione della struttura.

“Sinceramente c’è da rimanere basiti di fronte all’invito rivolto dal Partito Democratico all’Amministrazione comunale a chiedere un incontro al ministro Prestigiacomo per parlare del termovalorizzatore di Borgo Tressanti”. Così Il Sindaco Antonio Giannatempo, commenta le ultime sortite sull’argomento da parte del Pd, la cui dirigenza aveva preso spunto da un intervento del ministro dell’Ambiente nel corso del “question time” del 30 settembre al Senato, durante il quale Prestigiacomo aveva preannunciato l’intenzione del Governo di analizzare la possibilità di localizzare altrove la discarica originariamente prevista nel comune campano di Terzigno “tenendo anche conto di eventuali colture di prestigio sul territorio dove dovrebbe essere realizzato l’impianto”.

“Il Pd rimarca il fatto che anche a Borgo Tressanti esistono colture di pregio come a Terzigno – dice Giannatempo – e dunque ci invita a contattare il ministro per tentare di convincerla ad utilizzare per l’impianto di contrada Paglia lo stesso metro di giudizio. Noi rispondiamo che faremo tutto quanto è in nostro potere per scongiurare l’entrata in funzione del termovalorizzatore, pur sapendo però che la lotta si preannuncia assai ardua, in quanto l’iter burocratico necessario all’autorizzazione alla costruzione dell’impianto stesso è stato completato. E se ciò è avvenuto non è certo per colpa nostra”. Occorre avere memoria storica, sottolinea il primo cittadino, è necessario ricordare come davvero sono andate le cose, e non certo per volontà propagandistica: “Le prime autorizzazioni alla costruzione dell’impianto sono arrivate nel 1998 dall’Amministrazione Provinciale di Foggia, all’interno della quale il cerignolano Matteo Valentino ricopriva il ruolo di Assessore alle Attività Produttive. Nel 2000, all’inizio della mia prima esperienza da sindaco, tenemmo a Cerignola un Consiglio monotematico sul termovalorizzatore. E fin da allora abbiamo sempre manifestato la più totale contrarietà alla presenza dell’impianto sul nostro territorio, e non stiamo facendo altro che perseguire quella linea. La verità è che l’accelerazione impressa alla concretizzazione del progetto è avvenuta negli ultimi anni, con il centrosinistra che governava la città e con Matteo Valentino sindaco, e con il centrosinistra che governava la Regione, e con Vendola come presidente. La verità è che il Pd finora ha dormito, e ancora che a lottare con le unghie e i denti per strappare alla Regione l’autorizzazione, poi ottenuta, alla costruzione dell’impianto, è stato Paolo Campo, sindaco di Manfredonia fino a pochi mesi fa, che ora si permette addirittura di comportarsi da ambientalista della prima ora quando parla dei danni che il cementificio che verrà costruito ad Apricena creerà alla popolazione”. Giannatempo si chiede “cos’è il Pd, cosa vuole dire o rivendicare la sua segretaria Ladogana, cos’è questa sinistra e quali stellette può appuntarsi sul petto quando parla dell’inceneritore. Si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati, e la maggior parte dei buoi li ha fatti scappare proprio il Pd”. Sull’argomento interviene anche l’Assessore all’Ambiente, Stefano Palladino, che ringrazia il Pd “per il contributo fornito”, aggiungendo “che “verranno prese in considerazione tutte le proposte costruttive che dovessero arrivare nei prossimi giorni da chiunque. In ogni caso cercheremo di muoverci insieme a tutto il Consiglio comunale per decidere il da farsi, perché l’inceneritore non lo vuole nessuno, non è una questione di disputa politica. L’Amministrazione comunale, comunque vada a finire la partita, è intenzionata a far valere le proprie ragioni in fondo e con tutti i mezzi a disposizione”

2 COMMENTI

  1. Come è possibile dare notizie non vere su quella che è stata la storia sul termovalorizzatore? essere accusati di una colpa che non è certamente nostra, credo Antonio comincia ha perdere la memoria storica , prima di fare considerazioni affrettate….Matteo Valentino da Assessore Provinciale non ha rilasciato ALCUNA AUTORIZZAZIONE… invece chi ha consumato un vero e proprio REATO POLITICO è stata l’Amministrazione di Manfredonia prima e poi a seguire l’Amministrazione Giannatempo, si Giannatempo, perché non si è mai opposto alla decisione del Consiglio Comunale di Manfredonia, era quello il momento x aprire un vero e proprio contenzioso. con la Giunta Valentino ho fatto tutto quello che al momento era possibile fare e che oggi ci permette di discutere ancora e forse impedire la sua attivazione, ben venga quindi l’intervento della Prestigiacomo…….approfittiamone”UNA VOLTA TANTO bando alle pettegolezze…FACCIAMO FRONTE UNICO….PER LA NOSTRA CITTA’ SE LA VOGLIAMO VERAMENTE BENE”……CI VOGLIAMO PROVARE?

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