E’ con grande rammarico che devo esprimere il mio totale disappunto in merito ad alcune decisioni scaturite dall’incontro avvenuto nel primo congresso provinciale del nascente partito di Sinistra Ecologia e Libertà che ci accingiamo a costruire ed in particolare faccio riferimento all’attegiamento scorretto di alcuni “giovani” compagni (?) della Fabbrica di Nichi, che ha costretto me e alcuni compagni iscritti a SEL, ad un voto negativo per quanto concerne la composizione del nuovo direttivo provinciale e i delegati ai congressi nazionale e regionale. Un congresso che si è svolto nella normalità e nella totale serenità, fino a quando non apprendo dai database delle registrazioni sui tesserati e sui circoli locali che a Cerignola esistono ben quattro (fantomatici) circoli cittadini del partito di Nichi Vendola inventati dal signor Gerardo Valentino. Il primo circolo porta il nome di “Antonio Gramsci” di cui è coordinatore lo stesso Gerardo Valentino. Il secondo circolo “Che Guevara” di cui è coordinatore Vincenzo Colucci (fabbrica di Nichi). Il terzo circolo “E. Berlinguer” di cui è coordinatore Giuseppe Schiavone (fabbrica di Nichi). Il quarto circolo “G. Di Vittorio” di cui è coordinatore Vincenzo Fratepietro.

Senza che vi sia alcun riferimento dovuto al circolo “Nilde Jotti” che rappresento, essendo in possesso di circa quaranta nominativi tesserati. Il regolamento congressuale di Sel prevede che ogni circolo deve avere una rappresentanza, non in base al numero del tesseramento, ma in base alla presenza di un solo circolo per territorio, per cui vale il criterio di “un rappresentante” per circolo, nel direttivo provinciale e un delegato ai congressi successivi.

Es: Un circolo con 40 tessere ottiene un delegato e un rappresentante, esattamente come il circolo che possiede 200 tesserati. Il signor Gerardo Valentino ha pensato bene, dall’alto dei suoi 190 tesserati (?) di suddividere tali iscrizioni in 4 circoli, in modo da ottenere 4 delegati ai congressi e 4 rappresentanti negli organismi provinciali. Nulla da eccepire, d’altronde è sempre stato il suo modo di fare, sin dall’epoca della vecchia Rifondazione Comunista. Sono meravigliato e deluso proprio dall’attegiamento dei “giovani” della Fabbrica di Nichi, che mi avevano personalmente contattato per scongiurare la costruzione di un partito diviso in fazioni e soprattutto in circoli, ma che invece potesse finalmente allontanare quell’idea infarcita di vecchiume che ci ha condotto alla totale debacle elettorale e all’assenza nelle istituzioni cittadine. Ho agito in buona fede, rispettato con loro gli impegni e gli appuntamenti, ho contattato i miei compagni affinchè potessero, tramite una discussione, arginare almeno in parte ciò che ci ha lacerati nell’ultima campagna elettorale. Ho agito totalmente in buona fede anche al congresso provinciale, affidandomi al buon senso dei dirigenti provinciali, nella speranza che nel nuovo esecutivo, fossero rappresentati in egual misura tutte le componenti di Sel, che avremmo dovuto eliminare in un futuro assai prossimo, per costruire un partito forte e veramente unito. Ma non è la mancata rappresentanza negli organismi dirigenti a preoccuparmi e nemmeno l’assenza del nostro circolo dai database delle registrazioni congressuali. Ciò che mi preoccupa è proprio l’attegiamento dei giovani fabbricanti, o meglio gentil-valentin-dipendenti che hanno sottaciuto ad un giochetto scorretto che ha profondamente lacerato il nostro partito e deluso tutte le nostre aspettative. Complimenti! Posso avere ancora fiducia in codesti che non hanno perso occasione per pugnalarci alle spalle dimostrando di essere solo degli asserviti e dei galoppini della peggior specie? Dov’è finito l’interesse nella costruzione di un partito unito? Dove sono finiti tutti i bei discorsi sulla chiusura di tutti i circoli di SEL per mantenerne uno solo in nome dell’unità? Perché non vi siete ribellati quando vi hanno proposto questa mossa oscena ai danni del partito perché le vostre intenzioni erano altre?

Di domande potrei pormene all’infinito, ma sinceramente mi sento solo preso in giro. Avremmo dovuto iniziare da lunedì a lavorare tutti assieme… ma con grande dispiacere, cari giovani compagni devo dirvi che ora è guerra totale… e senza esclusioni di colpi!

4 COMMENTI

  1. vogliamo che il vnovo assessore sia una donna aprissero la strada alla quota rosa

    non vogliamo i non eletti

  2. Matte’ non perdere tempo con questi.Ti faranno diventare vecchio e starai ancora a prendere ordini da loro.Ci sono tante altre strade.APRI GLI OCCHI.

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