Metta ritorna su quanto accaduto nel consiglio comunale di sabato 16 ottobre e lo fa con una nota diffusa oggi che riportiamo integralmente. «Una cosa assolutamente, perfettamente, completamente inutile dovrebbe essere anche innocua. Al più farà perdere un po’ di tempo,non altro. Invece, sabato 16 ottobre, il Consiglio Comunale di Cerignola, approvando la costituzione di una Commissione di indagine sulle presunte morti bianche all’ASIA, commissione assolutamente, perfettamente, completamente inutile, oltre che illegittima, ha provocato un gran danno.

Ridicolizzando la istituzione “ Consiglio Comunale”; rendendola prigioniera dei capricci del nipotino del Sindaco,che ha preteso ed ottenuto un giocattolo con cui scherzare per otto mesi.

Questa commissione non potrà acquisire documenti,non potrà ascoltare persone, non potrà giovarsi di esperti per le proprie indagini: quindi, che potrà fare? Il resto di niente.

Non potrà spendere una lira (almeno questo l’abbiamo ottenuto),perché altrimenti i commissari pagheranno di tasca propria. Indagare sulla morte di chi? Con quali mezzi? Presiederà Tonti,probabilmente,e …….buona notte ai suonatori. Noi, Cicogna,ovviamente non ci saremo.

Ma resta l’amarezza di vedere un intero Consiglio Comunale ostaggio del picchio di Michele Allamprese.

Professionisti, in altre circostanze seri e stimati, come Savino Laguardia e Francesco Mansi, già espressisi contro la commissione, costretti ad umiliarsi, alzando il braccio, rimangiandosi quello che avevano sostenuto in Commissione.

Gente pratica e concreta, abituata ai fatti, non alle fumosità, come Salvatore Morano, anch’esso costretto a alzare il braccio.

Un collega come Netti, con mezzi culturali e tecnico-giuridici che lo rendono ampiamente in grado di valutare la proposta per quella che era ed è: IRRICEVIBILE, costretto a cercare soluzioni….. indolori……. piuttosto che dare ragione alle analisi puntuali ed ineccepibili di Lepore e Specchio.

Una cosa inutile,ma una giornata triste. Per la istituzione. Il giannatempismo dilaga! In equilibrio sul nulla, parte dal niente, punta allo zero».