A seguito dell´arresto di persone dedite al furto di autovetture di grosse cilindrata, avvenuto lo scorso 2 marzo con l´operazione ´Capolinea´, che forniva in questo modo la materia prima all´organizzazione sgominata quest´oggi, è partita l´indagine da parte degli agenti del commissario Luciano Di Prisco, che nell´ottobre del 2009 hanno anche fermato ed ammanettato un pregiudicato cerignolano a bordo di una Opel Corsa rubata, dopo un lungo inseguimento. Grazie alle intercettazioni del telefono cellulare del pregiudicato, gli agenti sono riusciti poi a risalire all´organizzazione criminale dedita al riciclaggio dei pezzi delle auto di provenienza furtiva, sottratte ai legittimi proprietari in tutto il territorio di Capitanata, ma anche in Campania, Molise, Abruzzo e nel nord barese. Era stato aperto anche un sito internet dove poter rivendere i pezzi smontati da circa 80 auto (Mercedes, Audi, Fiat, Alfa Romeo e Volkswagen).La svolta nelle indagini è arrivata nel corso di una intercettazione telefonica avvenuta tra due indagati, nel corso del quale uno dei due confidava all´altro le ingenti spese di corrente elettrica da dover sostenere e il totale delle somme da versare al proprietario del capannone adibito allo smontaggio delle auto rubate. In questo modo è stato fornito agli inquirenti il nome del proprietario del deposito, in località Borgo Cervaro, dove venivato smembrate le autovetture rubate, che poi finivano sotto una pressa, anch´essa di provenienza furtiva, dopo aver smontato i pezzi.

Sono state tratte in arresto 12 persone, di cui 4 ai domiciliari, tutti cerignolani, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore Lidia Giorgio, emessa dal Gip del Tribunale di Foggia Calo Protano. Sono stati accompagnati in carcere Savino Costantino, 41 anni, Gaetano Catano, 31 anni, Francesco Scarano, 24 anni, Sebastiano Clemente, 43 anni, Matteo Carosiello, 29 anni, Govanni Carosiello, 27 anni, Francesco Gaeta, 34 anni e Damiano Carlucci, 39 anni. Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Alicino, 27 anni, Filipp Cirulli, 45 anni, Angelo Colicchio, 25 anni e Franco Dalessandro di 23 anni. Restano da individuare altre due persone, ma gli inquirenti sarebbero già sulle loro tracce.

La Guardia di Finanza ha poi provveduto al sequestro di beni per un valore di circa 1 milione e 700 mila €. Sono stati posti i sigilii all´autoparco ´San Matteo´ a Cerignola, comprensivo di 62 box auto ed una palazzina per uffici, un´area in cui ha sede una ditta di commercio di auto e parti di auto, sempre a Cerignola, e poi un deposito a Stornara in cui ha sede la ditta individuale di Angelo Colicchio, dedita al commercio di parti meccaniche per automezzi e tre auto di grossa cilindrata. (da ilgrecale.it)