L’individuazione di locali per lo svolgimento delle loro attività. E’ la richiesta che alcune associazioni di Cerignola avanzano al Sindaco, Antonio Giannatempo, sottolineando il fatto di non disporre di una sede in cui ritrovarsi e organizzare le loro iniziative. Un bisogno manifestato durante la prima riunione della Consulta per le Politiche Giovanili, presieduta da Giuseppe De Benedictis, alla quale erano presenti Oltre Babele, Radici, Cerignola Futura, la cooperativa sociale Nuova Alba, Kore, Libera, Stars Management e Alvip. “Le associazioni – spiega De Benedictis – desiderano incontrare il  sindaco per chiedergli, in particolare, se esiste la possibilità di sfruttare alcuni locali dell’Opera Pia Monte Fornari. Da parte nostra, naturalmente, c’è la volontà di trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di ragazzi che cercano spazi per studiare e realizzare progetti utili a tutti i giovani della città. Concordiamo pienamente sulla necessità di creare nuovi luoghi di aggregazione giovanile in cui si possano esprimere al meglio le capacità creative di tutti”.

E, sempre parlando di luoghi di ritrovo giovanile, le associazioni hanno anche avanzato proposte operative in grado di garantire maggiore sicurezza ai frequentatori di Piazza Mercadante, il “salotto” di Cerignola che nei mesi scorsi, a più riprese, alcuni malintenzionati hanno cercato di trasformare in una zona franca, con risse, aggressioni, minacce e i più disparati atti di vandalismo. “In molti – dice il presidente della Consulta – hanno chiesto l’installazione di due telecamere, da posizionare ai lati della piazza. L’idea comune è che la presenza dell’occhio elettronico, in grado di registrare quanto avviene, potrebbe scoraggiare gli eventuali malintenzionati”. Se poi, dicono le associazioni, a ciò si unisse un’altra presenza, quella di un presidio fisso delle forze dell’ordine il venerdì, il sabato e la domenica, ai delinquenti si renderebbe la vita ancora più difficile.