Pensavamo di non dover mai arrivare a denunciare pubblicamente eventi di questo genere ma, nostro malgrado, ci siamo imbattuti in qualcosa di assurdo per una civiltà post-moderna come dovrebbe essere quella nostra. Ci è giunta una lettera di una ragazza, nostra concittadina, Claudia Sparapano, che ritornando qui a Cerignola ha deciso di andare una sera a vedere un film al cinema con i suoi amici, quelli che l’hanno fatta sentire sempre una ragazza, un’amica, una di loro. La ragazza convive dalla nascita con una carrozzina e l’affetto e l’intelligenza dei suoi compagni, unitamente a una grande forza di volontà, non le hanno mai impedito di vivere la sua vita come tutti i ragazzi di questa età. Qualche sera fa, recandosi appunto al cinema, dopo aver acquistato il biglietto, le hanno gentilmente comunicato che il film era proiettato nella saletta superiore, accesibile solamente attraverso tre scalinate. Grazie all’aiuto dei tanti amici è riuscita ad accedere a tale sala ma ci tiene a specificare che ciò non sarebbe stato possibile se fosse stata accompagnata da una sola persona. Noi ci chiediamo: è possibile che debbano accadere ancora cose di questo tipo nel 2010? Non vogliamo fare demagogia ma la lettera di questa amica è tanto semplice quanto toccante e scatena un ribrezzo per la mancanza di sensibilità delle istituzioni. Di seguito riportiamo l’intero testo redatto dalla nostra amica Claudia.

“Sono Claudia Sparapano, ho 29 anni, vivo a Cerignola (Fg) e sono diversamente abile dalla nascita.
Come si può immaginare una persona con disabilità ha delle difficoltà nella vita quotidiana, specialmente da noi al Sud ed in maniera particolare qui a Cerignola. Spesso tali difficoltà esistono per la scarsa sensibilità ed ignoranza da parte della gente, che ci tratta come degli alieni.
Io sono una ragazza solare che ha la fortuna di essere circondata da persone intelligenti, che mi considerano per quella che sono e non per il problema che ho.
Faccio normalmente tutto ciò che fanno i giovani alla mia età, ho in vita sociale a 360°, sopratutto dove non vengono posti limiti stupidi e beceri.

Vorrei descrivervi quanto mi è accaduto qualche sera fa: sono tornata al Cinema nella mia città, nello specifico al Cinema Corso. Ero con un gruppo di amici e, dopo aver preso i biglietti per lo spettacolo, c’informano che la sala dove doveva essere proiettato il film che avevamo deciso di vedere, era raggiungibile solo salendo 3 rampe di scale!!!
Fino all’anno scorso la situazione era differente: si poteva accedere alla sala anche dal piano terra senza alcuna barriera. Adesso, non so per quale ragione, hanno chiuso l’accesso della sala.
L’unica fortuna per me e’ stata quella di essere in gruppo: i miei amici mi hanno pazientemente aiutato a scalare quelle rampe! Se fossi stata con un solo accompagnatore avrei dovuto rinunciare alla visione del film.
Questa gente non immagina come tali episodi facciano male, proprio non ci arriva! Chiedo per questo che venga posto rimedio con urgenza a questo disgustoso atto di intolleranza verso le persone con disabilità: anche un disabile ha il diritto di vedere un film se paga un regolare biglietto. Sia costruita una rampa, un ascensore o quel che serve per riuscire ad accedere a quella sala. E’ UNA VERGOGNA!”

10 COMMENTI

  1. io ero quella sera a vedere il film”benvenuti al sud” e infatti mi sono chiesto come era arrivata fin su cn la carrozzina, poi dopo ho visto che era stata presa di peso e portata giu’.
    l’ingresso di sotto non e’ chiuso ma stanno creando un ulteriore sala,dicono per la visione in 3D.
    ma per legge un locale pubblico deve avere oltre le uscite di sicurezza(che sopra nn ci sono) l’accesso adatto alle carrozzine?

  2. mi chiamo michele e sono nativo di Cerignola,sono disabile da 40 anni,e capisco ciò che si prova sentirsi guardati di continuo e compatiti ti fanno sentire come una bestia di un’altro pianeta ti fanno sentire diverso a disagio.e una cosa che io o vissuto e continuo a vivere ogni volta che vengo a Cerignola a parte le barriere,ma quello che più ti fa male e lo sguardo delle persone anche se sono passati 40 anni che vivo con la mia disabilità e qui a milano non la sento ma quando vengo a Cerignola,mi sento osservato anche se mi guardo intorno e non vedo nessuno ma io percepisco gli sguardi della gente da dietro le finestre delle case.la mentalità e dura a morire.
    Di lotte per l’accessibilità e ovunque anche qui a milano tutt’ora continuiamo a lottare.ma la colpe e delle amministrazione che da i permessi di costruire e ristrutturare senza guardare l’accessibilità per i disabili =diversamente abili
    e come dico sempre bisogna fare sedere e vivere un mese a questi amministratori dei comuni in carrozzina solo cosi possono giudicare se le strutture sono accessibili o no.
    Claudia a tutta la mia ammirazione che avuto il coraggio di denunciare il fatto e ce ne vorrebbe altri e che denunciassero tutti e tutti.michele. paraplegico da 40 anni. auguri Claudia ne troverai tanti di questi problemi affrontali con coraggio ,che la vita e bella anche seduti.
    Michele Pantone

  3. A Claudia, che cortesemente mi ha chiesto un consiglio sulla legislazione, ho risposto che di normative in tal senso ve ne sono a sufficienza, quello che manca è la preparazione e il buon senso dei progettisti e naturalmente il controllo degli enti preposti che purtroppo per Legge si accontentano di una dichiarazione di conformità. Una denuncia formale fa certamente fatta perchè per le Leggi 13/89, 236/89, 104/92 e 503/96 tutti i luoghi aperti al pubblico devono essere accessibili. Inoltre con la Legge 67/06 Claudia può deninciare il proprietario della sala per discriminazione.
    Cordiali saluti.

  4. l’ultima volta che sono stato in quel cinema, alla fine della proiezione ,stavo scendendo la rampa di scale che dalla sala superiore porta all’uscita del pianterreno,e non essendo segnalato l’ultimo gradino sono caduto rovinando addosso a mio figlio rischiando seriamente la sua incolumità,facendo notare alla maschera l’accaduto, non avuto risposta ,ma solo spallucce,
    qualche giorno dopo saputo che non era accaduto solo a me….

  5. Grazie a tutti davvero…! Per Enrico… se sapessi chi e’ il titolare lo farei immediatamente…!

  6. Alla mia amica di una vita, Claudia, alla quale rivolgo un pensiero dolce tutti i giorni perchè è una persona tenace, determinata, disinvolta, dolce e anche tanto forte. Denuncia sempre amica mia tutto quello che , anche solo per un attimo, ti fà ricordare quello ke per me non sei e non sarai mai perkè i miei occhi non hanno mai “visto”. Tu sei talmente intelligente e piena di vita che è per questo motivo che la gente che hai intorno (quella sincera) ti vuol bene. L’ho voluto dire pubblicamente perkè l’ho sempre pensato e ho colto l’occasione per farlo, la gente deve capire quanta ignoranza, disinteresse e stupidaggine c’è nel nostro paese. PS Un’ultima battuta la rivolgo a tutta quella gente stolta ke parcheggia la propria auto in prossimità degli scivoli che quasi tutti i marciapiedi hanno…datevi una svegliata!

  7. HA RAGIONE MARIANGELA DIMUNNO QUELLI CHE PARCHEGGIANO DAVANTI AGLI SCIVOLI SONO DEGLI SCHIFOSI.
    IL SABATO SERA NON ESISTE UN ACCESSO LIBERO NE PER LE CARROZZINE MA NEMMENO PER CHI HA LA FORTUNA DI USARE LE GAMBE, OGNI BUCO E’ USATO COME PARCHEGGIO…..E NON SI FA NIENTE PER ELIMINARE QUESTA CATTIVA ABITUDINE.

Comments are closed.