AGGIORNAMENTO ORE 23.30 Anche l’ultima lottizzazione viene approvata: si passa poi all’esame di alcune mozioni proposte dalla Cicogna. La prima è in pratica ritirata, riguardante il caso della festa privata con l’assessore alla sicurezza Reddavide che chiuse la strada in luglio. Altre mozioni hanno riguardato la Sia, la delocalizzazione degli uffici della Asl a Foggia e il concorso per l’assunzione dei vigili urbani. Tutte le mozioni si concludono con adozioni di deliberati approvati all’unanimità: in particolare sul concorso, dopo un intenso dibattito tra l’assessore Reddavide e Metta, con quest’ultimo che ha sottolineato tutte le incongruenze della selezione e del bando; il consigliere di minoranza chiede che Reddavide e Pece, neo assessore al personale vigilino affinchè non vi siano irregolarità ed illegittimità nelle procedure, relazionando in futuro all’assise. Alle 23,30 la seduta viene sciolta, quasi certamente per la stanchezza dovuta alla lunga giornata di lavori, rimandando così i restanti temi all’ordine del giorno. Il gruppo consiliare della Cicogna resta in aula volenteroso di proseguire, ma la mancanza del numero legale tra i componenti del consiglio comporta la chiusura. 

AGGIORNAMENTO ORE 20.15 Dopo una lunga e concitata discussione la lottizzazione di Viale Russia, come ampiamente previsto, passa col voto favorevole unanime della maggioranza. Si passa al punto 13, ovvero l’ultima delle tre lottizzazioni da discutere. Si tratta della zona adiacente viale Frà Daniele, che da subito suscita i primi screzi. Metta, il solito, avvia una sorta di arringa sull’argomento ponendo i problemi del caso. Infatti, denuncia l’avvocato, le zone F3 dovrebbero essere adibite a esercizi commerciali. In questo caso pare non essere così poichè il progetto prevede quattro locali da cento metri quadri per ogni piano. Tutto insomma lascia pensare ad appartamenti spacciati per locali ad uso commerciale. Si susseguono gli interventi dei consiglieri con non pochi problemi. Vitullo (PdL), infastidito dalle accuse di Metta, insorge ricordando al consigliere cicognino che le sue continue minacce devono finire e che non sarà più tollerante nei suoi confronti. Metta risponde che la “sfida” lanciata non lo spaventa e che si comporterà di conseguenza. Interviene anche l’Ing. Amato che, interpellato da Carbone (PdL), risponde alle perplessità sorte dopo l’intervento di Metta. Il Tecnico avvalora la bontà del piano di lottizzazione. Carbone propone gli stessi emendamenti già inseriti nelle precedenti lottizzazioni e, successivamente, si dovrebbe passare alle dichiarazioni di voto. Interviene Giannatempo prima delle espressioni di voto che si preannunciano sicuramente favorevoli, grazie ad una coesa maggioranza.

AGGIORNAMENTO ORE 17.40 I lavori riprendono alle 15,30 con la prosecuzione della discussione sulla lottizzazione di via Gentile. Alla fine il piano viene approvato con la maggioranza compatta e la Cicogna e il PD contrari. Si procede con l’esame della F3 di viale Russia, il caso “scomodo” di uno degli ultimi consigli.  Avvia gli interventi Dalessandro del PD, che non si mostra convinto del piano; ben più risoluto e deciso il discorso di Metta. L’avvocato non si spiega dove siano andate a finire le remore della maggioranza emerse circa un mese fa, e in un durissimo crescendo afferma che l’amministrazione è “costretta spalle al muro” ad approvare il punto in esame per sdebitarsi di appoggi elettorali, ostaggio di pochi e noti -continua- costruttori. Annuncia che, qualora il piano venisse approvato, tenterà tutte le strade giuridiche possibili e di interpellare la Regione nel settore Urbanistica per non portare a fine lo “scempio e la prevaricazione di tali personaggi” nei confronti della collettività, informando la cittadinanza del grave delitto amministrativo che può consumarsi con la costruzione di un centro commerciale che tale però, palesemente, non lo è. Sono poi seguiti gli interventi di Marro, Moccia (maggioranza) e Ruocco (MpT) il quale chiede il ritiro della delibera. Reddavide si schiera a favore a nome del suo gruppo ma la discussione prosegue con la parola a Carbone (PdL), che propone due emendementi.

AGGIORNAMENTO ORE 13.10 Il Consiglio comunale si apre con 7 assenti ed un dibattito circa la nomina ad assessore di Enzo Pece, con le opposizioni che parlano di prima crisi della maggioranza: a queste osservazioni il sindaco Giannatempo risponde che tali voci sono infondate, che non si può parlare di crisi per l’amministrazione. Si passa poi alle interrogazioni, alcune delle quali rimandate per l’assenza dei proponenti o degli assessori di riferimento. Tra quelle effettuate si segnalano una sulla velostazione e sul comodato affidato al titolare di un noto punto di ristoro cittadino: Metta afferma che è uno scempio la situazione attuale, chiedendo che alla scadenza del comodato esso non venga più rinnovato. Il sindaco Giannatempo chiarisce che il “paninaro” a marzo, data della scadenza della convenzione dovrà abbandonare l’attuale ubicazione. Altre interrogazioni poste riguardano: i progetti e le procedure dell’ufficio tecnico, la pratica Novelli in via Tiro a Segno e le due urgenti riguardanti via Metaponto e il censimento agricolo. Sulla prima Gallo risponde a Metta dicendosi convinto del buon agire suo e dell’amministrazione, confutando le obiezioni poste dal consigliere di minoranza sull’irregolarità di quanto accaduto. Per quanto concerne il censimento agricolo, sempre l’avvocato elenca tutte le vicende seguite nella selezione dei partecipanti e degli ammessi, evidenziando alcuni aspetti “zelighiani” nel loro svolgimento. L’assessore Palladino, al quale recentemente è stata revocata la delega al presonale, spiega che ha fatto il possibile per sanare le incertezze emerse, e che per l’andamento delle graduatorie e dei colloqui si riserva di approfondire la questione in seguito. Il consigliere Reddavide (UdC) chiede al consiglio di invertire i punti all’odg sulle lottizzazioni presenti, approvato. Da segnalare inoltre nel “dietro le quinte” un alterco tra il giornalista Tufariello e il consigliere centrista Mansi: quest’ultimo si è risentito di un articolo apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” a proposito di Cera e delle beghe provinciali interne all’UdC, con il solo Mennuni che ha smentito Tufariello. Per tuuta risposta il cronista ha ribattuto dicendo: «Se non hai le palle per rispondere e smentire la notizia è data per veritiera». Si passa all’esame della lottizzazione F3 di via Gentile-via Donatori di sangue, con polemica immediata tra De Cosmo, assessore al ramo, e Metta con l’intervento di Carbone. Siamo alle 13,40 e al momento della pausa prospettata per le 13,30 non v’è traccia.

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