Con il Manfredonia domani si chiude il giro dei derby, almeno per il girone d’andata: la partita è valida per la dodicesima del campionato di Eccellenza. Un incrocio dal sapore antico, una rivalità accesa e viscerale, soprattutto negli anni Cinquanta e più recentemente un paio di decenni fa per conquistare la supremazia provinciale dietro il Foggia. Il curriculum dei cugini è di tutto rispetto: numerose partecipazioni alla serie D, undici tornei tra i professionisti in C di cui sei consecutivi (tre in C1, altrettanti in C2). Ma quest’estate il fallimento della società e l’iscrizione voluta d’ufficio dalla Federcalcio in Eccellenza, dopo anni di soddisfazioni. A causa di tale motivo, la squadra è stata allestita frettolosamente, in una corsa contro il tempo per rimediare al notevole ritardo accumulato nei confronti delle altre compagini, con diverse lacune tecniche. Ovvia conseguenza di ciò 4 soli punti racimolati, tutti in casa, e la prima vittoria arrivata domenica sul campo amico contro il San Paolo Bari, interrompendo una striscia negativa di otto sconfitte consecutive; un attacco sterile con solo 7 reti all’attivo e una difesa tra le peggiori (18 segnature avversarie). Da qualche settimana i sipontini sono allenati da Matteo Zito, ex Lucera, che ha avvicendato Karel Zeman. Il figlio del mister del Foggia non ha avuto fortuna, ma neanche tempo per far crescere un gruppo costruito all’ultimo momento. I nuovi arrivati Catalano e Costa aggiungono esperienza e carisma in una rosa composta da giovani alla ribalta. Elementi di spicco per il nuovo trainer sono gli attaccanti Montingelli e Montichiari, l’argentino Sirito, i difensori Telera e Granatiero e il mediano Di Toro, ex Foggia. Inoltre un paio di curiosità: il preparatore dei portieri del Manfredonia è Antonio Cagnazzo, molti lo ricorderanno grande protagonista del Cerignola nel decennio scorso, negli anni della serie D. Le due società, poi, non si incontrano da dieci stagioni, così come accaduto col Martina sette giorni fa. Nell’Audace si fa la conta degli abili e arruolabili, in un periodo delicato della stagione: il derby avvierà la seconda metà di quel mini ciclo terribile che si concluderà affrontando Bisceglie e Copertino. La gara persa in Coppa a Monopoli ha allungato la lista degli indisponibili, perché Patruno e Zitolo hanno abbandonato anzitempo giovedì, aggiungendosi ai lungodegenti Pisano, Trovato ed altri ancora. L’undici di partenza è quasi obbligato per Di Corato, che darà nuovamente fiducia ai nuovi arrivati D’Arienzo al centro della difesa e Festa in mediana visti all’opera contro la Liberty. In difesa si chiederà un ulteriore sforzo a Matera, nel reparto avanzato Giacco e Lasalandra è la coppia alla quale affidarsi, confidando in una partita felice dei due. Incontro più equilibrato di quanto non dica la classifica: i biancocelesti ospiti rinvigoriti dal primo successo cercheranno di cancellare lo zero alla voce punti fuori casa; gialloazzurri per tornare al successo e restituire un po’di serenità a tutto l’ambiente. Il direttore di gara sarà il sig.Politi di Lecce, calcio d’inizio alle 14,30. Nelle altre gare della giornata, supersfida Bisceglie-Martina, il Copertino va a Maruggio, il Racale a Monopoli.

CONDIVIDI