Un panificio ed il suo magazzino a Foggia, ma anche un’azienda che produce conserve a Cerignola sono stati chiusi dai carabinieri del Nas. I militari del Nucleo Antisofisticazione e Salute hanno infatti riscontrato diverse irregolarità che avrebbero potuto mettere a repentaglio la salute di centinaia di consumatori. La merce contenuta nelle due attività – è bene dirlo – non era avariata e ad un primo esame non presentava alcun segno di tossicità, ma lo stato di conservazione non rispettava le normative sanitarie. Il deposito alimenti di pertinenza del panificio foggiano presentava carenze di natura igienico-sanitaria e strutturale. Nel locale erano contenute 15 tonnellate di materie prime, come farina, lievito e uova, ma non era evitata un’eventuale contaminazione causata da agenti esterni. Nell’industria conserviera di Cerignola, invece, i titolari erano privi dell’autorizzazione ed avevano effettuato modifiche senza comunicarle all’Asl competente. Inoltre sono state riscontrate irregolarità, come il mancato rispetto della catena del freddo, essenziale per una corretta conservazione. Il valore complessivo degli immobili, delle attrezzature e della merce ammonta a circa due milioni e mezzo di euro. (da il grecale.it)

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