Il Ministro delle Politiche agricole risponde al Sindaco Antonio Giannatempo: “La scarsità delle risorse a disposizione non ci consente al momento di modificare il regime fiscale: Nuove incentivazioni saranno possibili con l’avvio della riforma della Pac”. Il primo cittadino al Governo: “Quando arriveranno gli aiuti comunitari, non dovremo perdere il treno utile”

Incentivi all’agricoltura come l’abbassamento dal 10% al 4% dell’aliquota Iva sull’uva da vino saranno possibili con l’ avvio della riforma della Pac (Politica agricola comune europea). E’ questo il senso della risposta  del Ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, al Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo,  che due mesi fa lo sollecitava, con una lettera, a intervenire per cercare di modificare il regime fiscale nel settore dell’uva da vino, per non compromettere il valore economico delle attività di produzione degli imprenditori agricoli. Una richiesta, quella del primo cittadino, motivata “dalla pesante incidenza dell’aliquota Iva sul costo del prodotto, tanto più grave se si pensa che questa viene versata dagli imprenditori ancor prima di incassare i guadagni della vendita dell’uva”. “La riforma della Pac – afferma il ministro – è indirizzata verso un sistema di sostegno del settore agricolo legato sempre più alla capacità dell’agricoltore di fornire beni pubblici e servizi per la collettività, che si concretizzano in beni di natura ambientale, come l’ ottimizzazione della gestione delle acque, la conservazione e tutela del suolo e del territorio, della biodiversità, del paesaggio. A seguito di tale riforma, la geografia degli aiuti comunitari che dovrebbero essere destinati al settore agricolo potrebbe cambiare radicalmente. Per questo, riterrei opportuno avviare un dibattito che abbracci i temi della fiscalità, una volta definito il processo di riforma cui accennato, in modo da approfondire, in un contesto organico, le nuove forme di incentivazioni possibili.” Galan, dunque, si mostra disponibile ad affrontare la questione, consapevole dei pesanti danni che l’attuale regime fiscale provoca ai produttori vinicoli in termini di riduzione del redditi, ma chiarisce che “tutt’oggi la scarsità delle risorse non ha reso possibile prendere in considerazione questa richiesta. Sono stati infatti numerosi gli emendamenti ed atti proposti e promossi dai parlamentari con l’obiettivo di riconsiderare il regime dell’aliquota Iva; il problema, insomma, è ben presente all’attenzione di questa Amministrazione”. “Ci fa piacere che il ministro abbia risposto alla nostra lettera – è il commento del Sindaco Giannatempo – e ciò dimostra che non è insensibile alle giuste rivendicazioni degli agricoltori della Capitanata e della Puglia. Non abbiamo certamente accolto con sorpresa le ammissioni di Galan riguardo all’ impossibilità di vedere esaudite le nostre richieste a causa della scarsità delle risorse. Chiediamo però al Governo di seguire con attenzione ed anzi accelerare l’avvio della riforma della Pac, perché, nel momento in cui questa si concretizzerà in un nuovo modello gestionale degli aiuti comunitari, non dovremo perdere la possibilità di usufruire di nuove forme di incentivi al settore vinicolo”.

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