Eccellenza, sono un consigliere di sei del Movimento Politico”La Cicogna”: il giorno 13/10/2010, abbiamo chiesto di convocare il Consiglio Comunale, così come prevede il comma 1 dell’art. 27 del Regolamento del Consiglio Comunale che mi permetto di riportare integralmente: Art. 27 Richiesta di convocazione del Consiglio

1. Il Presidente è tenuto a riunire il Consiglio comunale, in un termine non superiore a venti giorni, quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri in carica o il Sindaco, inserendo all’ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti.

2. Il termine di cui al precedente comma decorre dal giorno nel quale perviene al Comune la richiesta dei consiglieri o del Sindaco, indirizzata al Presidente, che viene immediatamente registrata al protocollo generale dell’Ente.

3. Le richieste del Sindaco di cui ai precedenti commi sono quelle che hanno carattere straordinario e sono determinate da particolari motivi. La programmazione ordinaria delle adunanze del Consiglio e la determinazione degli argomenti da iscriversi all’ordine del giorno vengono concordate fra il Presidente e il Sindaco tempestivamente, in modo da consentire il miglior funzionamento del Consiglio comunale.

4. La richiesta di convocazione deve contenere, per ciascun argomento indicato da iscrivere all’ordine del giorno, il relativo schema di deliberazione. Il suddetto schema sarà redatto dal Settore competente e seguito nella sua istruttoria, dall’Ufficio del Consiglio Comunale. Sarà poi sottoposto all’esame del parere tecnico del responsabile del settore. Qualora, poi, nella proposta di deliberazione emergano elementi inerenti alla necessità di provvedere, con costi a carico del Comune, ad oneri specifici di spesa, è altresì necessario il parere di regolarità contabile.

5. Quando nella richiesta è precisato che per gli argomenti da iscrivere all’ordine del giorno il Consiglio comunale dovrà effettuare soltanto un esame e un dibattito generale, senza adottare deliberazioni o risoluzioni, per ciascuno di essi, i consiglieri richiedenti debbono allegare una relazione che illustra l’oggetto da trattare. Nel caso che sia proposta l’adozione di deliberazioni, la trattazione di interrogazioni e l’adozione di mozioni e risoluzioni, deve essere osservato quanto stabilito dagli artt. 25 e 26 del presente regolamento.

6. Nel caso di inosservanza dell’obbligo di convocazione del Consiglio, di cui al primo comma, previa diffida, provvede il Prefetto, in conformità a quanto stabilito dalla legge.

Le spiego…….

il Comune di Cerignola è proprietario assieme al Comune di San Ferdinando di Puglia del 75% delle quote sociali, della Società denominata “Ofanto Sviluppo s.r.l.”. Questa società è l’incaricata e la proprietaria del famoso Interporto di Cerignola che non è mai partito nella sua piena attività e che secondo il dettato della Finanziaria del 2008 e più precisamente in base al comma 27 dell’art. 3 della Legge 244/07 che mi permetto di riportare integralmente, entro il 31/12/2010 dovrà essere mantenuto o ceduto: Art. 3. (Disposizioni in materia di: Fondi da ripartire; Contenimento e razionalizzazione delle spese valide per tutte le missioni; Pubblico impiego. Norme finali) Commi da 1 a 26 omissis…………27. Al fine di tutelare la concorrenza e il mercato, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non possono costituire societa` aventi per oggetto attivita` di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalita` istituzionali, ne` assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali societa`. E` sempre ammessa la costituzione di societa` che producono servizi di interesse generale e l’assunzione di partecipazioni in tali societa` da parte delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell’ambito dei rispettivi livelli di competenza. Eccellenza, il 1° Gennaio 2011 rappresenta una scadenza per gli enti locali che segna l’orizzonte temporale entro cui dovranno essere espletati gli adempimenti prescritti dall’articolo 3, commi 27 e seguenti della legge 244/2007. Trattasi di un insieme di norme che pongono a carico degli enti locali l’obbligo di eseguire, entro la scadenza indicata, una ricognizione formale delle rispettive partecipazioni societarie, mediante delibera motivata dell’organo consiliare con il doppio fine di autorizzare il mantenimento delle partecipazioni ammesse e di cedere a terzi quelle vietate. Nella Conferenza dei Capigruppo, al ns. Capogruppo,  è stato riferito che, con l’approssimarsi della ricorrenza dei defunti, era “educato”  (circostanza riferitami dallo stesso Presidente del Consiglio Comunale) nei confronti di tutti i Consiglieri Comunali convocare il Consiglio Comunale in data successiva al due di Novembre. In data 29/10/2010 ricevo, come penso tutti gli altri Consiglieri Comunali, la Convocazione alle ore 09:00 in prima convocazione del giorno 05/11/2010. La Convocazione conteneva ben 13 punti all’ordine del giorno ed al punto n. 10 quello sul famoso “Interporto”. Durante il Consiglio Comunale e dopo aver discusso i primi tre punti messi all’ ordine del giorno, alle 12:30 circa, chiede di intervenire il Consigliere Luca Reddavide, il quale, ravvisando la necessità di discutere immediatamente i punti relativi alle adozioni delle Lottizzazioni “F3” (poste come discussione ai punti 11,12 e 13 dell’o.d.g., quindi successive al n. 10) per esigenze di visibilità (al momento in aula Consiliare erano presenti una quindicina di persone, compresi gli addetti stampa), chiedendo l’ inversione dell’ ordine del giorno anticipando i punti appena suddetti a discapito dell’ accapo da noi richiesto in base al comma 1 dell’art. 27 del Regolamento Comunale. Risultato? Si è votata l’inversione degli accapi posti all’ordine del giorno, e siamo arrivati dopo una pausa alle 13:30 e la ripresa alle 15:30 circa, al completamento ed alla adozione dei tre provvedimenti relativi alle Lottizzazioni F3. Alle 23:30 quando tutta la maggioranza si è “assentata”,  con il conseguente appello nominativo del Segretario Comunale dott. Filippo Re, al Presidente del Consiglio non rimaneva altro che constatare la mancanza del numero Legale per la validazione dell’ adunanza. Le segnalo l’accaduto per le Sue opportune determinazioni, e La informo che ad oggi il Presidente del Consiglio non ha ancor convocato nessun Consiglio Comunale per la discussione degli argomenti da noi posti all’ordine del giorno. In particolare Le segnalo la condotta del dottor Filippo Re,che non per la prima volta, oblia i propri doveri per comportarsi come l’ultimo dei consiglieri di maggioranza. Non credo Ella possa farci gran ché. Me ne rendo conto. La informo ………… perché continui ad essere informato con chi noi abbiamo a che fare. La Procura mi legge perché, a mio sommesso avviso, è stato commesso un reato. I soggetti che ho indicato hanno certamente travalicato i poteri loro attribuiti dalla legge, usando l’autorità della “maggioranza” per prevaricare il diritto del Consigliere Comunale, di un gruppo Consiliare, di discutere, di sapere , di informare la Città sulle sorti dell’ Interporto. Il Presidente del Consiglio ha deciso ( veramente,ha “obbedito”) dichiarando che il prossimo Consiglio Comunale dovrà celebrarsi entro il 23/11/2010. negando la parola ai consiglieri. Una vera vergogna e – a par mio – un reato. Lo segnalo alla Procura, perché provveda a sequestrare il verbale e il file audio(obbligatorio) della seduta del Consiglio Comunale.
Ossequi.

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  • ciccio

    evviva Franco procura!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Vuoi bloccare la città vota Franco procura