Il Sindaco rispedisce al mittente le accuse di demagogia e inerzia ricevute nei giorni scorsi dal centrosinistra: “Nessuna Amministrazione comunale, a Cerignola, ha fatto tanto per il settore come la nostra in questi primi sei mesi del mio mandato”.

“Siamo così inerti in materia di agricoltura che mai, come in questi primi sei mesi del mio secondo mandato da sindaco, ci sono stati tanti incontri tra le istituzioni locali e gli agricoltori. Siamo così demagogici, da aver proposto soluzioni concrete per incentivare e sostenere le produzioni agricole locali e da aver messo in campo azioni atte a mobilitare anche altre amministrazioni locali del circondario e della provincia di Foggia, rette in molti casi dal centrosinistra”. Il Sindaco, Antonio Giannatempo, replica così alle accuse ricevute nei giorni scorsi dal Pd, che ha parlato appunto di “inerzia” e “demagogia” in merito ai problemi dell’agricoltura locale. “E’ umanamente comprensibile il senso di frustrazione avvertito dal Pd, che da tempo non sa più come parlare e rivolgersi agli agricoltori, che un tempo rappresentavano la base del suo elettorato – ribatte Giannatempo – l’accusa di speculare sullo scontento degli operatori del settore è semplicemente ridicola. Noi stiamo cercando, senza alcuna arroganza, di fornire risposte ai nostri agricoltori, e in questo senso il ruolo svolto dall’Agenzia appositamente costituita si sta rivelando molto utile, perché il presidente Pasquale Barrasso sta facendo da filtro tra le esigenze degli agricoltori e l’Amministrazione locale. Lo sta facendo benissimo, e di tempo non ne stiamo perdendo”. Quando si tratta di difendere le posizioni di un comparto economico fondamentale per il nostro territorio come l’agricoltura, non c’è governo nazionale di centrodestra che tenga, chiarisce il Sindaco: “Se ci siamo rivolti al ministro Galan per sollecitarlo a modificare il regime fiscale sull’uva da vino, è proprio perché per noi è vitale ridare voce alle richieste dei coltivatori. Che, lo ripeto, dovrebbero unire le forze e creare cooperative oppure organizzazioni di produttori per far valere meglio le loro ragioni nei confronti della grande distribuzione, così come hanno fatto tanti agricoltori di quelle regioni da sempre governate dalla sinistra, come l’Emilia-Romagna e la Toscana. Perché è proprio questa la differenza tra noi e il Pd: noi riusciamo a guardare oltre il nostro naso”.

Invece di sparare accuse senza senso, secondo Giannatempo “il Pd farebbe meglio a vigilare sul corretto operato della Giunta regionale, che ha già dato in passato prove di scarsa affidabilità in quanto a gestione dei fondi strutturali europei destinati all’agricoltura: Ci auguriamo che i tanti soldi che dovrebbero o potrebbero arrivare in Puglia non vadano persi a causa dell’inefficienza e incapacità che sembrano regnare a Bari”. Quanto al Consiglio comunale monotematico del 13 agosto, dice rivolgendosi ai colleghi dell’opposizione,  la figuraccia che avete fatto è memorabile. Avete ottenuto che il Consiglio si riunisse a metà agosto per trattare un tema tanto importante, e già questo la dice lunga sulla vostra serietà. Speravate di trovare la maggioranza sotto gli ombrelloni, così da poter dire poi alla città che quest’Amministrazione comunale è insensibile alla situazione degli agricoltori.  La maggioranza, invece, si è presenta massicciamente alla seduta. Poi, sempre durante il Consiglio, non avete preso parte alla conferenza dei capigruppo e avete abbandonato l’ aula al momento del voto del documento programmatico. Vi è andata male”. Il Sindaco, infine, replica all’accusa del Pd di pensare solo a spartire le poltrone: “Io penso solo al bene di questa città, per cui tutto ciò non mi tange. Ma mi verrebbe da dire: da che pulpito viene la predica! Anche le pietre sanno anche a Cerignola il Pci prima, ed il Pd poi, hanno sempre monopolizzato tutto, prendendo tutto ciò che c’era da prendere, in ogni circostanza. E’ a loro che manca la decenza, non al sottoscritto”.

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