AGGIORNAMENTO ORE 23.00 In apertura della trattazione dell’interporto, la presidente Morra esplicita la situazione di fatto della struttura. Ci sono poi gli interventi di Ruocco (MpT), che in maniera molto calorosa e decisa afferma che crede nell’interporto, che sia una straordinaria opportunità di crescita: il futuro del commercio e dello scambio merci è su rotaia, e i binari della linea ferroviaria sono lì vicino. Monterisi e Lepore de la Cicogna anch’essi spiegano che non bisogna abbandonare questa strada, adducendo le stesse motivazioni del consigliere che li ha preceduti. Dalessandro (Pd) si sofferma sulle capacità di governo del centrodestra, indicandolo come responsabile del “fallimento” interporto, giacchè proprio il sindaco di allora, Tatarella l’ha voluto. Seguono gli interventi di Laguardia e Giurato, poi conclude il sindaco, il quale afferma che le quote vanno dismesse poichè è la legge che lo impone, auspicando una Conferenza di Comuni con San Ferdinando, detentore del 25% circa del capitale e che si procederà poi ad una vendita pubblica per chi abbia intenzione di acquistare l’interporto e farlo finalmente operare. Vengono votate le due delibere: quella della Cicogna, respinta, sul mantenimento delle quote; quella proposta dal sindaco viene approvata con i voti anche del Partito Democratico, Cicogna contraria e Ruocco astenuto. Si conclude così il Consiglio comunale di oggi alle 23 circa.

AGGIORNAMENTO ORE 21.00 Il punto dell’odg sulla sanità segue come procedure quello precedente: in pratica una sfilza di opinioni, interventi e suggerimenti conditi da tutti i problemi che riguardano la salute cittadina. Pronto soccorso, carenza di fondi, piante organiche dell’ospedale ridotte ai minimi termini e non rinnovate dal 2003, primari che mancano in alcuni reparti; questi alcuni dei temi trattati. Si sono susseguiti numerosi consiglieri nel dibattito, culminato con lo stesso procedimento di quello sul cimitero: è stato approvato all’unanimità che gli indirizzi oggi espressi siano oggetto della disamina della commissione apposita per poter poi essere vagliate nuovamente in consiglio. E’ iniziata la discussione sul seguemte punto, il famigerato interporto; è presente la presidente dell’Ofanto Sviluppo, Licia Morra, la quale parteciperà ai lavori dell’assise.

AGGIORNAMENTO ORE 18.20 I lavori riprendono alle ore 16 con l’esame del quinto punto all’odg: i provvedimenti da adottare per la sicurezza del cimitero. Alla discussione partecipano diversi consiglieri, tra cui si segnalano Specchio (la Cicogna), il quale ricorda che il servizio di viglianza ora in funzione scade a fine anno, chiedendo che si rinnovi tale servizio senza aspettare la scadenza e interrogando l’ass.Reddavide su come l’Amministrazione reperirà i fondi per pagare il servizio detto. Reddavide risponde che il Comune parteciperà ai Pon sicurezza e si aprirà un capitolo di spesa apposito per affrontare la questione. Segue intervento dei consiglieri Conte (che descrive con dovizia di particolari gli episodi più disparati che si verificano nella struttura), Ruocco, Mennuni e Allamprese, ognuno dei quali fornisce il proprio contributo proponendo delle richieste da adottare. Conclude l’assessore alla sicurezza dicendo che il tema della sicurezza è il più sentito in città assieme a quello della disoccuoazione: e preannuncia la volontà di convocare un consiglio monotematico sulla sicurezza. Chiede la vicinanza sul tema in esame a tutte le forze politiche, per eliminare gli interessi anche non legittimi che gravitano attorno alla questione camposanto, per ridisegnare le regole (ad esempio la polizia mortuaria), e che il Comune da solo non può sopportare tutti gli oneri di gestione del cimitero. Il Consiglio nella votazione approva gli indirizzi e le proposte citate nella discussione all’unanimità, affinchè le stesse vengano esaminate nelle apposite commissioni per poter essere poi riesaminate ed adottate dall’assise. Ora la discussione è sul punto 6, sulla sanità e l’ambiente.

AGGIORNAMENTO ORE 13.30 L’inizio dei lavori dell’assise comunale avviene con il periodo di tempo dedicato alle interrogazioni, alcune delle quali risalenti a diversi mesi fa e ad alcune urgenti, come quella sul concorso dei vigili urbani posta dalla Cicogna. Metta nel suo intervento spiega che ci sono dei rilievi molto importanti da sollevare, quali la composizione della commissione giudicante (ancora non resa nota) e la titolarità del procedimento affidata al Comandante dei vigili nonchè dirigente comunale Mandrone. Cita che i parametri di giudizio sulla tanto discussa prova pratica di guida si limitino allo “stile di guida”, elemento molto discutibile e opinabile secondo l’avvocato. Inoltre egli sottolinea che potrebbero partire dei ricorsi a proposito del concorso che avrebbero l’esito di bloccare le assunzioni. L’assessore Reddavide respinge le accuse, affermando che il Comandante Mandrone, in quanto anche avvocato, ha ben in testa tutte le procedure da seguire. Si passa poi al quarto punto all’odg: la mozione di “sfiducia” verso l’ass.Romano in relazione al mercato straordinario del 14 novembre. Il dibattito è aperto da Ratclif, il proponente della mozione, che esplicita come le leggi e le regole da rispettare siano state disattese. Romano replica dicendo che è in suo potere delegare a dei consorzi, come accaduto, la disciplina di tale evento; argomentando che il consorzio la Cicogna vicino alla Confcommercio e quello Città mercato afferente alla Confesercenti, dopo essere stati informati hanno effettuato delle proposte e abilitate in seguito ad agire. Poi si riferisce a Metta e a tutto il suo gruppo consiliare, che va a trovare il “pelo nell’uovo” a qualsiasi atto o delibera. Prende la parola a questo punto lo stesso Metta, che ribatte aspramente: l’aver «consapevolmente e intenzionalmente eluso la normativa» è un atto gravissimo, tanto più che nella precedente delibera (4/11) la legge regionale 18/2001 viene citata, in quella del 12 viene omessa, nella parte riferita al fatto che il Comune ha la priorità di stabilire i partecipanti a tali Fiere, previa la presentazione di domande e la redazione di apposita graduatoria. Nel dibattito si inseriscono Carbone del Pdl che sostiene che la mozione non è di sfiducia, poichè è il solo sindaco a poter decidere in tal senso; poi Mennuni (UdC), ravvisando quella che potrebbe trattarsi di una svista, invita i componenti della Giunta ad informare meglio i rappresentanti della maggioranza sul loro operato, per poter svolgere meglio il ruolo di rappresentanza dell’elettorato. L’assessore conclude ribadendo la sua correttezza, respingendo le perplessità, e si accende una polemica con i consiglieri della Cicogna. La mozione dunque si trasforma in mozione di censura sull’agire di Romano, respinta dal Consiglio: favorevole la Cicogna, contrari la maggioranza supportata dal PD. Alle 13.30 circa il presidente Curiello sospende la seduta, con ripresa prevista alle ore 16.

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