AGGIORNAMENTO ORE 22.25 La mozione Casarella-Netti viene discussa ed approvata con l’unità di intenti di tutti i gruppi consiliari. Infine, c’è l’ultima mozione posta da Franco Metta, riguardante la convenzione del Comune con l’A.C. Foggia, relativa ai grattini. Anche tale mozione è sostenuta dall’intero Consiglio, ma non si risolve in un atto vero e proprio: cioè sono stati dati degli indirizzi di azione che poi ritorneranno all’assise per essere nuovamente discussi alla luce dei lavori effettuati. Il Consiglio così si conclude alle 22.20 circa.

AGGIORNAMENTO ORE 21.00 La discussione del punto 7 è avviata dal consigliere Marinelli, de La Cicogna, che chiede spiegazioni all’amministrazione su teatro, macello e incubatore d’imprese. Si parla rispettivamente dell’agibilità del Mercadante, del fatto che il macello nonostante la recente costruzione sia chiuso e che in provincia questo genere di strutture siano state “eliminate”, e quale sarà il destino dell’incubatore di imprese. Il dibattito che ne segue è molto cordiale e costruttivo, a detta degli stessi addetti ai lavori, con interventi di Conte (UdC), Marro, Metta, Carbone e Mennuni, che ha stimolato molto la discussione; molto proficua anche la partecipazione degli assessori Santoro e Romano che hanno spiegato le situazioni attuali delle strutture. Il teatro, dice l’assessore ai Lavori Pubblici, è in attesa delle necessarie autorizzazioni con apertura prevista a dicembre, data in cui vi sarà un concerto e da gennaio in poi, ad autorizzazioni ultimate, partirà la stagione teatrale di prosa vera e propria. Sul macello, Romano afferma che esso sia predisposto per la macellazione di diverse tipologie di animali, soprattutto equini. Tuttavia, verrà espletata un’appalto affinchè, chi fosse interessato, oltre ad aggiudicarsi la struttura deve accollarsi le spese di completamento dell’opera. Incubatore di imprese: si cercherà anche qui di avviarlo, ma il Comune non può direttamente parteciparvi, proponendo un consorzio che possa gestirlo, in virtù del fatto che Invitalia, la società che potrebbe “piazzarlo”, sia in difficoltà. I gruppi consiliari, in maniera trasversale, apprezzano i risultati apportati dal Consiglio, Metta propone addirittura un’idea alternativa: per festeggiare la riapertura del teatro, di far assistere al concerto gli anziani, o comunque gente che sia stata raramente agli spettacoli, evitando le passerelle della “èlite”. Il punto non prevede votazione, ma La Cicogna è soddisfatta poichè è stato promosso ed affrontato un confronto su tali temi. Ora si è passati ad affrontare le mozioni: la prima quella di Casarella e Netti sui parcheggi selvaggi che ostruiscono gli scivoli per i disabili.

AGGIORNAMENTO ORE 19.15 Con ampio ritardo, ad ore 17.00 circa, riprende l’assise con la discussione del punto numero 5, ovvero i debiti fuori bilancio con riferimento alla liquidazione dei dipendenti ex ASIA che, da oltre un anno, aspettano il TFR. Si comincia in una sala gremita dagli ex dipendenti che sembrano essere subito in fibrillazione per il tema tanto scottante. Inizia Monterisi (Cicogna) che punzecchia Laguardia il quale, prontamente, replica. Si accusa tale amministrazione di aver fatto promesse non mantenute. Il Sindaco prova a rispondere ma subito partono alcuni insulti dal pubblico che costringono Giannatempo a un colloquio privato. Infatti, lo stesso, chiede ai presenti di nominare una delegazione di cique persone e si riuniscono in separata sede. Il Consiglio viene sospeso per alcuni minuti e la polemica, tra la gente, si fa sempre più incalzante. Alla ripresa il Sindaco spiega che la legge 78 del 2010, ex decreto diventato legge nel Settembre di quest’anno, non permette ai comuni di collocare i debiti di aziede come l’ASIA nel bilancio. Così l’amministrazione s’impegna a discutere gli estremi di tali fondi da destinare agli ex lavoratori nel primo semestre del nuovo anno. Ruocco (MpT) chiede di aggiungere agli atti un emendamento scritto che specifichi tale impegno dell’amministrazione nei confronti dei cittadini. Ma l’intervento di Carbone (PdL) riapre il condenzioso, con un ulteriore intervento di Metta che, con modi forti, denuncia l’assoluta incapacità di questa amministrazione in termini di bilancio e accusando, la stessa, di omettere i debiti nei resoconti. Il Pd, nella persona di Giurato, prova a dire la sua, rimarcando l’importanza da parte dell’amministrazione di dare seguito alle promesse. I dipendenti hanno diritto al TFR e la liquidazione, e l’attendono da oltre un anno. In fase di votazione, dopo la chiusura della discussione da parte del Sindaco che, invitando tutti i Consiglieri a toni più pacati, non lesina alcune frecciatine a “la Cicogna”, le dichiarazioni rispecchiano quanto discusso. Voto favorevole per tutta la maggioranza con in più il voto di Ruocco e voto contrario del Movimento Politico capeggiato da Metta. Il Pd viene richiamato per tre volte dal presidente in aula per il voto e questo comportamento risulta non gradito da parte degli ex dipendenti. Appena giunti, comunque, votano contro tale punto. Il documento viene approvato e l’assise passa al punto 7.

AGGIORNAMENTO ORE 13.45 Dopo il consueto appello, che vede raggiunto il numero legale grazie alla massiccia presenza della minoranza, si passa alle interrogazioni come da programma. La cicogna e il Pd chiedono risposta scritta per i suddetti documenti e la maggioranza prova a prendere tempo nel tentativo di far aumentare il numero dei propri rappresentanti. Si passa al punto riguardante il complesso residenziale di Porta Rivolese, anticipato su proposta del Movimento Politico la Cicogna, con non pochi mugugni nelle fila dell’opposizione. Il Pd sottolinea il disgusto per tale progetto, redatto dal prof. Moccia in poco più di ventiquattro ore, evidenziando l’assoluta inadempienza di locali di piccola metratura e di palazzi da venti piani l’uno. Mancano i balconi e manca, a detta della monoranza, la più elementare struttura per la vivibilità nella società moderna. Mennuni (UdC) esplica le ragioni di tale complesso, rimarcando la presenza di tale struttura già in grandi città come Bologna. Insorge Metta ricordando che non ha senso un tale progetto a Cerignola, in quella zona soprattutto, e che nella scala dei finanziamenti la Regione ci metterà all’ultima posizione non finanziandolo. Andava deciso, col prof. Moccia, in Consiglio comunale. Vorrei sapere, agginge Metta, quando si è deciso tale progetto, in quale riunione di Giunta. Tenendo presente che questo progetto va valutato dall’ I.A.C.P., non ha senso pianificarlo così. La parola passa al Consigliere Distefano (PdL) che esalta il progetto e il buon operato dell’amministrazione. Intervengono anche Ratclif (Cicogna), Laguardia (PdL), Giurato (Pd), Ruocco (MpT), Vitullo (capogruppo PdL). L’ingegnere conclude gli interventi dei consiglieri, mentre l’assessore De Cosmo chiude la discussione.  Dichiarazioni di voto: Pd si astiene così come La Cicogna, Ruocco dei Moderati per Tonti si astiene anch’egli. La votazione ha esito favorevole, con maggioranza compatta e con l’immediata eseguibilità.

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  • Dove starebbe questo palazzo a Bologna?!?!?! o_O”

  • MAX

    Perché le cose belle si fanno solo a Bologna?
    Andate avanti così!!!
    Questo è sviluppo per Cerignola