L’Amministrazione Comunale di Cerignola intende lavorare anche insieme ai sindacati per attivare interventi in grado di sostenere le tante famiglie in condizioni di difficoltà economica. Il Sindaco, Antonio Giannatempo, ha garantito un impegno in tal senso ai rappresentanti locali e delle segreterie confederali di Foggia di Cgil, Cisl e Uil, con i quali si è riunito a Palazzo di Città. I dati riguardanti la crisi in Capitanata sono assolutamente allarmanti: 5000 lavoratori in cassa integrazione o licenziati negli ultimi mesi; l’allargamento della già ampia fascia di giovani – e non solo giovani – lavoratori precari per i quali la parola “futuro” equivale a preoccupazione, vista la mancanza di prospettive degne di tale nome; i consumi delle famiglie calati di oltre il 10% anche in settori merceologici di prima necessità come i prodotti alimentari. Una situazione che tocca da vicino anche Cerignola, dove la disoccupazione giovanile e il lavoro nero, messi insieme, arrivano a percentuali che superano il 60%. Problemi con i quali, ha detto Giannatempo, “un ente come il nostro deve fare i conti nella consapevolezza dell’impossibilità di creare direttamente posti di lavoro. Ciò che possiamo fare è invece creare le condizioni perché un maggior numero di imprenditori decida di investire a Cerignola, producendo conseguentemente nuova occupazione”. Diversi i temi trattati nell’incontro di ieri, ma a fare la parte del leone è stata l’analisi del lavoro svolto finora attraverso i Piani sociali di Zona, giudicato abbastanza criticamente dai sindacati. “Chiediamo ai Comuni capofila dei Piani– è stato detto dai sindacati – di avviare nella seconda triennalità interventi strategici capaci di di migliorare in modo sostanziale la qualità delle nostre politiche sociali, per esempio integrando i Piani stessi con il Piano regionale della salute”. In sostanza, la richiesta fatta anche al Comune di Cerignola è quella di favorire momenti di confronto tra enti locali e Asl, che si spera portino a risultati costruttivi. “Non posso non condividere questo auspicio – ha risposto il Sindaco – anche perché appare evidente che se i vari attori coinvolti non coordinano gli interventi in una fase complessa come questa, non si va assolutamente da nessuna parte”.