Sabato 18 Dicembre, alle 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Cerignola, avrà luogo la quarta presentazione del libro “Il Redento” di Gioacchino Colonna, a conclusione di un tour promozionale iniziato nel mese di novembre, che ha toccato varie città italiane.  L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Assessore alla Sanità, Michele Romano, con l’associazione Leo Club-Cerignola e con l’associazione culturale Li.Fra promotrice, alcuni giorni fa, della Prima Giornata Nazionale dell’Arte senza barriere celebrata al Teatro San Leone Magno di Roma. Francesco Montingelli, attore e presidente dell’associazione Li.Fra, in occasione della presentazione dell’opera ne interpreterà alcuni passi. “Il redento” entra a pieno titolo nel progetto di tale associazione in quanto parte del ricavato dalla vendita, infatti, sovvenzionerà il progetto “Il teatro oltre il silenzio” nato per facilitare l’inserimento dei bambini affetti da malattie sensoriali nel mondo dell’arte. “E’ un’iniziativa importante – afferma l’assessore Romano – è scientificamente provato, infatti, che l’integrazione sociale di bambini affetti da patologie come queste sia favorita dal contatto con la pittura e altre discipline artistiche, le quali possono contribuire a compensare fattivamente lacune sensoriali. Il binomio scienza-amore è la medicina migliore per vincere qualsiasi patologia dell’uomo”  Modererà l’incontro con l’autore ed i suoi ospiti, la giornalista Federica Libertino. Questo mia prima opera – rivela Gioacchino Colonna – è nata da un sogno ed è stata accompagnata, durante la sua stesura, da una serie di coincidenze, riscontri nella realtà, dissensi e inviti a desistere che però non hanno fatto altro che rafforzare la mia voglia di pubblicarla”. Il dottor Colonna, cerignolano di nascita trapiantato nelle Marche per motivi di lavoro,  ha infatti inteso la sua opera come un viaggio tra il bene e il male, come una lotta alla sopravvivenza combattuta tra fiducia, speranza e poi, finalmente, redenzione. “Promuovere la redenzione, comunicarla nel modo giusto, aiuta anche altri a redimersi, soprattutto quelli che non sanno più se c’è una via d’uscita; in un’epoca dove tutto sembra finito, irreversibile e dove tutto si dà per scontato, ho cercato di coltivare il valore della speranza non intesa come ripostiglio dei desideri mancati, ma la speranza come parente stretto del realismo, impegno robusto che non ha niente a che vedere con la fuga così come diceva spesso Don Tonino Bello ai suoi giovani. Redimersi significa anche pentirsi, ma nello stesso tempo significa ragionare e far ragionare gli altri sui rischi che si abbandonano e sulla serenità d’animo alla quale si va incontro”. In occasione della presentazione del libro, saranno esposte i lavori di un giovane artista cerignolano, Rocco Fusillo, che ha curato anche la realizzazione delle illustrazioni presenti nell’opera.