La Giunta comunale ha incaricato il comandante della Polizia municipale, Giuseppe Mandrone, di predisporre un Avviso Pubblico per la formazione di una graduatoria per la copertura a tempo determinato di alcuni posti di agente di Polizia municipale. “Le assunzioni – spiega l’assessore alla Sicurezza, Franco Reddavide – saranno finanziate con i proventi delle multe”. Il rafforzamento dell’organico della Polizia Municipale è considerato prioritario in una città che vive una nuova fase di emergenza sul fronte dell’ordine pubblico. Garantire la sicurezza diventa duro se si può contare su soli 36 agenti. “Tanti ne sono adesso – spiega Reddavide – fino a pochi mesi fa potevamo contare su 41 effettivi più 26 a tempo determinato. I vincoli imposti dalla legge Brunetta non ci aiutano di certo: per ogni cinque dipendenti di categoria C che vanno in pensione, possiamo assumerne solo uno nuovo. Se consideriamo la realtà nella quale viviamo e il fatto che Cerignola è il terzo comune italiano per estensione territoriale, ci rendiamo facilmente conto di quella che è la situazione”.  A complicarla ulteriormente, in un periodo in cui si assiste ad una fortissima recrudescenza criminale, contribuiscono i ritardi che si stanno registrando nella nomina del nuovo Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza, che prenderà il posto di Luciano Di Prisco, chiamato a dirigere il Commissariato di Manfredonia. Una densità criminale tra le più alte d’Italia e l’impressionante sequela di gravi episodi di cronaca avvenuti negli ultimi mesi, evidentemente, non bastano a chi di dovere a velocizzare i tempi. “Stiamo facendo l’impossibile, a tutti i livelli, per ottenere in tempi brevissimi la nomina del nuovo Dirigente – afferma il Sindaco Antonio Giannatempo – spero che i nostri interlocutori non stiano sottovalutando la situazione della nostra città. Senza sicurezza, senza il ripristino delle regole più elementari di convivenza civile, non si va da nessuna parte”. L’impressione avuta negli ultimi mesi da molti è che le istituzioni regionali e nazionali, nell’affrontare l’emergenza criminalità in Capitanata, abbiano rivolto lo sguardo quasi esclusivamente al Gargano. “E’ come se Cerignola fosse stata scambiata per Roseto Valfortore o Volturara Appula – chiude Reddavide – purtroppo, però, noi non viviamo a Roseto Valfortore o Volturara Appula”.

2 COMMENTI

  1. Preferiamo non agire sui commenti, perchè non è nel nostro stile “modificare/travisare” ciò che la gente afferma. Ci piacerebbe che si facessero affermazioni nel pieno rispetto della gente. Ciao

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