Il Cerignola riesce ad avere ragione del Fasano, mantiene invariati i punti di vantaggio sul Martina e non subisce influenze dalle vicende della settimana sulla gara col Terlizzi. Partita molto avvincente e tirata, con frequenti capovolgimenti di fronte che avrebbe sicuramente meritato la cornice di pubblico che già si attendeva al “Monterisi”. Ancora cambi nella formazione di partenza per Di Corato, che schiera in difesa Spartà a destra mentre è recuperato Papagno sulla fascia opposta con centrali i soliti D’arienzo e Lasalandra. A metà campo diga Conte-Riontino, tre uomini dietro Giacco unica punta: Piscopo, Grieco e Zonno. Fasano con i suoi migliori effettivi che fin dall’inizio gioca a viso aperto; prima occasione degna di nota al 18’, quando Grieco ricevuta la palla da Piscopo calcia un fendente che sfiora il legno della porta ospite. Due minuti più tardi Tenzone conclude di poco alto sulla traversa, poi al 22’ la rete che deciderà l’incontro. Calcio d’angolo, così come a Lucera è un difensore a svettare su tutti: non Lasalandra però, bensì D’arienzo, suo vicino di retroguardia, su perfetto cross di Grieco, indirizzando alla destra del portiere. Ancora Audace in avanti, forse un rigore negato e gialloblu che quasi si fanno male da soli verso la fine del tempo. Papagno inventa un retropassaggio pericoloso che viene neutralizzato dai riflessi prodigiosi di Leuci. Il primo tempo si chiude con una nuova pallagol per gli ofantini, di poco a lato. Longo, mister fasanese, mette dentro Capriati per Serri allo scopo di avere più peso in attacco. E la mossa quasi è riuscita, ma la rete dei brindisini è annullata per fuorigioco. Ora la sfida è davvero intensa, e il Cerignola fa di tutto per non chiudere la pratica: intorno al quarto d’ora Piscopo vede respinta una conclusione da Di Gennaro, accorre Grieco che deve spingere un pallone facile facile, ma tra lo stupore generale il legno dice no. I biancocelesti testardamente in attacco impensieriscono Leuci con Tenzone ma in particolar modo al 73’ il numero uno ex Bisceglie toglie dalla porta una stoccata di Albano. Due giri di lancette e Papagno, del tutto recuperato, centra per Giacco, ma l’ariete calabrese pur staccando benissimo manda la sfera a sbattere contro la traversa. Due sostituzioni spezzano il ritmo, in campo Pugliese e Matera per Piscopo e Spartà; il Fasano si prodiga nell’ultimo sforzo senza risultati, anche perché Leuci fa buona guardia. Dopo due minuti di recupero, Balice di Termoli manda tutti negli spogliatoi: successo sofferto per l’Audace che sa stringere i denti e lottare fino all’ultimo istante, pur avendo avuto delle occasioni per andare sul doppio vantaggio. La classifica resta immutata, con Cerignola a 46 punti, Martina a 43 (liquidato 2-0 il Racale), Bisceglie a 42, con quest’ultimo che supera nello scontro diretto per il terzo posto Il Locorotondo. Giovedì si torna ancora in campo, per la trasferta di Tricase, oggi imbattuto contro il San Paolo: nuovo esame per i battistrada del torneo di Eccellenza.