Finisce in parità (1-1), Tricase-Audace Cerignola: il difensore Matera evita al 91’ una sconfitta che alla vigilia sarebbe parsa inaspettata, ma la trasferta salentina si è rivelata molto più dura del previsto. Di Corato, una volta ancora, mischia le carte sui titolari: a sorpresa Giacco  e Grieco vanno in panca con Pighin ariete; confermato Conte a centrocampo con il rientro del Capitano Gigi Lasalandra e Zonno laterale offensivo. Partenza vivace ed arrembante del Tricase che rompe subito gli indugi. Al 6’ Greco impegna Leuci in angolo con un tiro dalla distanza, risponde Piscopo per i gialloblu concludendo a lato dopo una bella azione personale. Al 25’ Pighin sfiora la rete incornando un calcio da fermo del tornante ex Trani, ma la sfera è appena alta sulla traversa. Striano, uno fra i più pericolosi dei padroni di casa, saggia nuovamente i riflessi di Leuci da lontano: pronta anche in tale circostanza la risposta del portiere ofantino. La partita è tesa, molto agonistica, forse troppo, visto che in chiusura di tempo l’arbitro Guarino di Torre del Greco ha il suo daffare per sedare un piccolo parapiglia, estraendo diversi cartellini gialli. Nella ripresa i rossoblu tricasini sbloccano: al quarto d’ora l’arbitro decreta un rigore per fallo di mano in area dell’Audace. Si incarica della trasformazione Vetrugno, neo acquisto leccese, freddo nel battere Leuci. La gara si inasprisce ulteriormente, numerosi interventi arbitrali e poco calcio giocato per i soliti falli tattici. Di questo nervosismo ne fanno le spese un calciatore foggiano (Tarantino), espulso dalla panchina, e il mister locale Bruno, allontanato per proteste. Si arriva così al primo minuto di recupero, ed al pareggio del Cerignola. Matera, subentrato a partita in corso, chiede lo scambio in area a Lasalandra, e appena ricevuta la palla scaglia un bolide imparabile per Incarnato. I restanti cinque minuti di recupero concessi vedono il tutto per tutto per entrambe le squadre, Roberto Lasalandra lascia in dieci i suoi per doppio giallo ma il risultato non cambia più. L’Audace riprende per i capelli un incontro disputato in maniera opaca, forse per effetto dell’impegno dispendioso avuto tre giorni fa con il Fasano: il Martina accorcia le distanze ad un solo punto, espugnando il terreno del Manduria, che sarà proprio il prossimo avversario domenica. Cerignola 47, Martina 46 in attesa di Fasano-Bisceglie (ore 18), sfida che stabilirà se il campionato avrà un terzo incomodo o proseguirà in un duello fino all’ultimo punto.

E mentre la compagine del presidente Dinisi era in campo nel match di Tricase, il giudice sportivo rendeva note le decisioni sul ricorso del Terlizzi riguardo la partita del 6 gennaio. Il responso è favorevole ai coloro gialloblu: la vittoria ottenuta sul campo è salva, omologato il 2-0 conseguito sul campo e, in pratica, smontata la ricostruzione dei fatti così come resa dalla dirigenza della società barese. Inoltre, si disputerà a Minervino Murge la gara con il Manduria, per scontare la seconda giornata di squalifica del “Monterisi”. Di seguito l’estratto del comunicato ufficiale della FIGC Puglia.

RECLAMI

Gara AUDACE CERIGNOLA – TERLIZZI CALCIO del 6/ 1/2011

IL GIUDICE SPORTIVO

Letti gli atti ufficiali;

rilevato che con preannuncio telegrafico seguito da tempestivo reclamo l’U.S.D. Terlizzi Calcio chiedeva l’applicazione in danno dell’Audace Cerignola della sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0 – 3 o, in subordine, la ripetizione della gara in campo neutro; che a sostegno del reclamo l’istante asseriva che prima dell’inizio della gara propri dirigenti e tesserati sono stati colpiti con calci e pugni;che durante l’incontro numerosi soggetti estranei avrebbero ingenerato un clima di terrore in campo;che dopo la fine del primo tempo la squadra era potuta rientrare negli spogliatoi solo grazie all’intervento della polizia mentre il calciatore Cantatore sarebbe stato ripetutamente colpito, si da non voler rientrare in campo per i danni subiti; che durante l’intervallo soggetti estranei avrebbero minacciato l’arbitro negli spogliatoi, così condizionando la sua direzione di gara nel secondo tempo; che l’Audace Cerignola ha fatto pervenire proprie controdeduzione negando gli episodi di violenza in danno dei calciatori e dei dirigenti del Terlizzi; che la medesima ha sottolineato come il tesserato Cantatore abbia continuato a giocare nel secondo tempo e che le intemperanze dei tifosi sono già state sanzionate da questo Giudice Sportivo con la squalifica del campo di gioco.

Osserva L’organo giudicante come tutti gli episodi descritti dal direttore di gara,dall’assistente numero uno e dal commissario di campo abbiano già dato luogo alle sanzioni a carico dell’Audace Cerignola pubblicate a pag. 15 del C.U. n°44.

Dagli atti ufficiali e dal supplemento di referto reso dall’arbitro in data 18/01/2011 non sono emersi elementi che possano far ritenere che tali episodi abbiano condizionato la direzione di gara nel corso del secondo tempo.

Rileva infine che in merito ai dedotti presunti episodi di violenza in danno di tesserati non è stata trasmessa alcuna documentazione probatoria, eccezion fatta per il certificato medico relativo al tesserato Cantatore Francesco.

In merito si rileva che tale giocatore è rientrato in campo nel secondo tempo ed è stato sostituito al minuto 31, che il certificato è stato redatto la mattina del 7 gennaio 2011 e riporta una diagnosi compatibile tanto con uno scontro di gioco quanto con un ipotetico modesto episodio di violenza (prognosi giorni due):in ordine al certificato nessun dato certo può essere utilizzato per supportare la seconda opzione.

Per tali motivi

D E L I B E R A

1) di rigettare il reclamo proposto dall’U.S.D. TERLIZZI CALCIO;

2) di addebitare la tassa reclamo sul conto dell’istante;

3) di confermare il risultato conseguito sul campo di 2 – 0 in favore dell’AUDACE CERIGNOLA.

3 COMMENTI

  1. tutto in quel posto….terlizzi merda! cosi’ non sparate puttanate all’aria…pensate a vincere sul campo e non con le parole……che dopo la sconfitta presa con noi ne avete collezionato altre 3….riprendetevi cadaveri!!!!!! voi e quel puzza fiato di D’Alessio!

    • Caro Mik,dalle tue espressioni colorite s’intende da subito che tipo di “Cerignolano” sei..
      1-Il Terlizzi ha giustamente condannato un atteggiamento poco consono ad un campo di gioco.
      2-A cerignola,e tu lo saprai meglio di me,parecchi dirigenti della società e “tifosi” trasformano il campo da gioco in un campo di battaglia!a suon di pugni,schiaffi ed insulti!
      3-Non vantarti tanto della tua squadra,perchè pur arrivando in serie D,non credere che la strada sia facile!il campo non è omologato per la categoria!per dei semplici motivi:
      mancanza di illuminazione,recinzione troppo bassa ,pochi posti a sedere e struttura a mio parere in constante pericolo di crollo,o comunque in condizioni a dir poco pessime e disastrate!
      4-Di sicuro sarai un “tifoso” o ti etichetti così ogni domenica,come quelle bestie che vanno al campo solo per poter digerire in modo originale le braciole!Il cerignola non potra mai ambire a categorie superiori percchè la mentalità ottusa dei Cerignolani ostacolerà sempre il lavoro duro della squadra..ciao e statt bun!
      ps:nel caso domenica sbagliassi…aRbitro e con la “R” quello con la “L” non l’hanno ancora inventato!

  2. Ancora una volta dobbiamo chiudere i commenti. Vi preghiamo di esternare tali pensieri in altri luoghi. Grazie!

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