Il MP La Cicogna “denuncia” ancora disservizi. Si tratta di mancanza d’acqua, di cui è “responsabile” l’acquedotto, quell’AQP che a Cerignola non c’è più. Molte ore senza acqua e una città “vittima” del problema servizi. Di seguito la nota.

27 GENNAIO 2011, CERIGNOLA

Ore 8:00: gli inquilini del palazzo di via Stresa n.9 si sono risvegliati senza acqua. Panico totale!

Ore 9:00 (prima non si poteva chiamare perché gli uffici sono chiusi): Gli inquilini chiamano l’amministratore del condominio per denunciare il fatto; lo stesso li rassicurava, garantendo che la bolletta all’AQP fosse stata regolarmente pagata e che, pertanto, avrebbe provveduto a chiamare l’AQP per conoscere la natura del problema.

Ore 9:30: Fatta la telefonata, l’operatore lamenta il mancato pagamento della somma prevista per la fornitura dell’acqua, ragione per cui avevano sospeso l’erogazione della stessa. Appurato l’avvenuto pagamento,dunque, chiarito il disguido, l’AQP informa che avrebbe mandato i suoi operatori sul luogo, per ripristinare l’erogazione.

Ore: 10,00: Niente

Ore: 11:00: Niente

Ore: 12:00 Ancora niente!

Ore: 13:30 finalmente arriva l’acqua.

Quali le ragioni che giustificano tanto ritardo per il ripristino di un bene vita primario? È tanto difficile girare una “chiavetta”? Ricordo che nella nostra città, ahinoi, non c’è più l’AQP; lo stesso è stato trasferito ad Orta Nova, “metropoli dei 5 reali siti” (con tutto il rispetto parlando!).

Non posso pensare che per percorrere 21 km, gli operatori abbiano impiegato più di 5 ore;  preferisco, invece, pensare che abbiano ricevuto le direttive per operare con qualche minuto di ritardo…alle ore 13:15…

Intanto, gli amici di via Stresa n. 9 sono rimasti senza una goccia d’acqua. Alle otto del mattino! Grandi difficoltà per lavarsi. Per svolgere le rituali pulizie di casa. Naturalmente anche per cucinare.

Ma, oltre al disagio che hanno avuto gli amici di via Stresa, ciò che maggiormente preoccupa è la totale assenza dell’Amministrazione comunale, la quale, pur consapevole dei disagi che il trasferimento dell’AQP ha potuto creare ai propri cittadini, non si preoccupa del possibile ritorno dell’Acquedotto Pugliese nella nostra città.

Il trasferimento dell’AQP ad Orta Nova è stato l’ultimo regalo che l’amministrazione Valentino ha donato a Cerignola. In verità l’Amministrazione di destra non ha fatto meglio.

Non avendo fatto alcunché per far tornare nel nostro paese un’azienda che non dovrebbe mancare in un territorio così vasto, con un bacino di utenza esteso come quello Cerignolano. Un piccolo sportello presso il Comune è insufficiente per soddisfare i problemi di un paese che conta 70.000 abitanti. Non solo.

L’ultimo regalo, ma speriamo ce lo risparmino, è che anche l’ufficio Enel potrebbe essere rimosso.

Per non parlare della stazione di Cerignola Campagna, di cui tanto si è parlato, tanto si è discusso, ma poco, direi niente, è stato ancora realizzato.

Un problema, quello dei servizi, che non si riesce a risolvere. L’amministrazione provveda.

Per il Movimento Politico la Cicogna, Michele Schiavulli