Di Prisco via il 16 di Ottobre. Da allora promesse, vertici e… nessuna nomina

Era il 16 ottobre 2010 quando Luciano Di Prisco, sino ad allora Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, riceveva la cittadinanza onoraria del comune ofantino davanti all’intera assise comunale. Un’ atmosfera festante e di sincera gratitudine nei confronti di chi per sei anni aveva tenuto alto il baluardo della legalità in un territorio difficile come il nostro. Bene, è da allora che il nostro Commissariato è… sede vacante. Non sono bastate rapine, furti ed più in generale una recrudescenza del fenomeno criminale locale per smuovere le acque stagnanti su cui sembrano galleggiare inermi le nostre istituzioni, incapaci di attendere ad un così elementare bisogno della propria comunità. E pensare che tra auguri, sorrisi e scambi di onoreficenze, quella del 16 ottobre scorso fu anche l’occasione per fare il punto della situazione. «Per quanto ci riguarda, solleciteremo il ministero dell’Interno a venirci incontro – affermava nell’occasione il sindaco Giannatempo –  in modo da ottenere un ulteriore rafforzamento dell’organico del locale Commissariato». Il rafforzamento di una squadra, si sa, passa per l’individuazione di un capitano. Macchè…  non si è stati capaci, da allora, di addivenire alla nomina del nuovo dirigente da parte di un Ministero dell’Interno e di un sottosegretario, Alfredo Mantovano, forse troppo presi dai fatti di sangue del Gargano per degnare di una soluzione la nostra città. Per un certo periodo di tempo si era addirittura affacciata la possibilità di un Di Prisco – bis in quel di Cerignola, cosa che però, vista l’alta qualifica dirigenziale raggiunta dallo stesso, avrebbe richiesto un adeguamento importante della pianta organica del Commissariato di Cerignola. Ipotesi definitivamente tramontata anche perché il 13 di gennaio nella sala riunioni della Questura di Foggia, veniva presentato il nuovo commissario di Manfredonia, Luciano Di Prisco appunto. Ed è ancora oggi avvolta nel mistero l’utilità pratica dell’ incontro tra l’Amministrazione comunale ed il Questore di Foggia avvenuto la mattina di sabato 27 novembre, a ridosso dell’attentato incendiario alla casa del sindaco e che, oltre a rappresentare un tentativo di risposta agli episodi di cui sopra, aveva nello specifico anche l’obbiettivo d’individuare il nuovo dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza. Buco nell’ acqua anche in quel caso. Eppure da Palazzo di Città continua a rimbalzare la voce secondo cui la nuova nomina sia davvero imminente. Ed è per questo che lunedì 31 gennaio, giorno di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, i riflettori saranno puntati sull’assessore alla sicurezza Franco Reddavide. Quest’ultimo illustrerà programmi ed obbiettivi dell’Amministrazione in tema d’ordine pubblico. Sarebbe il caso che oltre ai programmi, si presentasse anche qualcos’ altro. O meglio qualcun’ altro.

Stefano Campese (Quotidiano di Foggia del 30/01/2011)